Tre arresti per rapina a un commerciante di preziosi a Perugia: un malviventi bloccati a Treviso

La polizia, a conclusione delle attività investigative delegate dalla Procura di Perugia, ha dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Perugia, a carico di tre uomini, due di 38 e uno di 21 anni, già indagati in passato, ritenuti responsabili del reato di rapina aggravata in concorso, commessa ai danni di un commerciante di preziosi lo scorso settembre nel capoluogo umbro.
Nello specifico i tre rapinatori, agendo in concorso tra loro, con volto parzialmente coperto, avevano aperto lo sportello lato guida dell'auto della vittima e, spacciandosi per carabinieri, lo avevano trascinato il commerciante fuori dal veicolo per poi colpirlo violentemente al corpo. Contestualmente, uno dei complici aveva infranto il finestrino lato passeggero con un martello per poi impossessarsi di uno zainetto contenente due fedi in oro, dal valore di circa 2000 euro, e denaro contante per circa 500/600 euro. I tre uomini erano poi fuggiti facendo perdere le proprie tracce.
Le complesse indagini, svolte dalla squadra mobile perugina tramite l'analisi dei tracciati Gps, la visione delle immagini riprese dagli impianti di videosorveglianza e l'utilizzo del sistema Sari-software di riconoscimento facciale hanno consentito di risalire all'identità dei tre indagati e di ricostruire nel dettaglio la condotta criminale degli stessi.
Il Gip del Tribunale di Perugia ha emesso a carico dei tre uomini un'ordinanza cautelare applicativa della misura della custodia cautelare in carcere.
L'esecuzione dell'ordinanza cautelare è stata eseguita dai poliziotti della squadra mobile di Perugia, coadiuvati in fase esecutiva dal personale della squadra mobile di Padova, Pavia e Verona, nonché dal personale del reparto prevenzione crimine. Nel corso della mattina del 17 luglio sono stati rintracciati i due 38enni, il primo all'Autogrill di Calstorta Nord Cessalto in provincia di Treviso, poi condotto alla casa circondariale di Treviso; il secondo a Mezzana Bigli in provincia di Pavia. Quest'ultimo, condotto al carcere di Voghera, era sottoposto alla misura della sorveglianza speciale nella sua abitazione, che è stata perquisita, con esito negativo.
Le ricerche del terzo uomo sono poi proseguite incessantemente per tutta la giornata, nel corso della quale il personale, con l'ausilio del reparto prevenzione crimine di Padova, ha svolto un controllo all'interno di un insediamento di moduli abitativi a Lungargine San Lazzaro, costituito da numerose roulotte e case mobili, dove sono state identificate 20 persone. Le ricerche si sono protratte sino a tarda notte quando, nella città di Treviso, è stato rintracciato il 21enne, che è stato rinchiuso nel carcere di quella città.

