VIDEO | Petrarca, che peccato! Niente scudetto ma vincono le tribune: il racconto dal Plebiscito
Lo scudetto prende la strada di Reggio Emilia, per la prima volta nella storia, dopo cinque anni di dominio veneto, ma il colpo d'occhio del Plebiscito racconta che a Padova il rugby continua ad essere molto più di uno sport. Dopo aver superato in semifinale la rivale di sempre Rovigo, il Petrarca, davanti a un pubblico record, manca quello che sarebbe stato il suo sedicesimo tricolore.
In ottomila al polo sportivo, con la pioggia che non è bastata a fermare la festa. Fin dal mattino migliaia di persone hanno raggiunto lo stadio per una finale che Padova attendeva da settimane. Famiglie, giovani, appassionati arrivati da tutta Italia: il colpo d'occhio delle grandi occasioni per l'atto conclusivo del campionato di rugby. “Plebiscito come un San Siro per la palla ovale” dirà l’assessore allo sport Bonavina. E l’atmosfera è davvero quella dei grandi eventi.
Dopo l'inno d'Italia arriva il momento della verità. In campo il Petrarca parte forte, va in meta e il primo quarto di gara accende lo stadio. Ma i cinque punti firmati Scagnolari rimarranno gli unici della serata per i neri. Con il passare dei minuti la partita cambia volto. Valorugby Reggio Emilia prende campo, trova fiducia e impone il proprio ritmo. A cavallo dei due tempi costruisce il break decisivo: ventisette punti consecutivi che valgono il 27-5 finale e uno scudetto che, nel giorno della Festa della Repubblica, finisce proprio nella città del Tricolore.
Ottanta minuti di tensione sportiva sugli spalti, con il sostegno a non venir mai meno. Fino all'ultimo fischio il pubblico ha incitato i giocatori, in una giornata che va oltre il risultato sportivo. Resta la delusione del Petrarca, ma resta soprattutto l'immagine di uno stadio pieno, di una città che ha risposto presente e di una finale capace di riportare il rugby al centro della scena. Una fotografia destinata a rimanere: quella di ottomila persone sotto la pioggia, unite dalla stessa passione, a partecipare al grande evento, fino al terzo tempo ballato sulle note di Dj Spiller. In pista, come in campo, fino alla fine, anche sotto la pioggia.

