In camera e in garage hashish e cocaina per lo spaccio, arrestato diciassettenne

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di Cadoneghe, a conclusione di una rapida attività d’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Venezia, hanno arrestato in flagranza di reato un 17enne, ritenuto responsabile, secondo l’ipotesi accusatoria, di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
L’attività d’indagine, finalizzata al contrasto allo spaccio di stupefacenti tra i giovanissimi, aveva portato lo scorso maggio al deferimento in stato di libertà del 17enne alla Procura della Repubblica per i Minorenni. Il giovane era stato sorpreso, in concorso con un complice, a cedere alcuni grammi di hashish a un coetaneo.
I successivi sviluppi investigativi hanno indotto l’Autorità Giudiziaria a ritenere che l’indagato potesse detenere ulteriore sostanza stupefacente e materiale utile allo spaccio; è stato quindi emesso un decreto di perquisizione a carico del giovane, eseguito dai militari nei giorni scorsi.
Nel corso della perquisizione, estesa all’abitazione del minore, i sospetti degli investigatori hanno trovato conferma. All’interno della camera da letto sono stati infatti rinvenuti tre involucri in cellophane contenenti circa g. 7,5 di hashish, un bilancino di precisione e un astuccio con 300 euro in banconote di vario taglio, somma ritenuta provento di attività illecita.
Il controllo è stato poi esteso al garage seminterrato dove, nascosti all’interno di un’auto parcheggiata, i militari hanno recuperato altri due involucri con 15 dosi di cocaina (per un peso complessivo di circa g. 11), un coltello da cucina con residui di hashish e un rotolo in cellophane utilizzato per il confezionamento delle dosi.
Infine, nella cantina, all’interno di uno scatolone, sono stati trovati due pezzi di hashish (rispettivamente di g. 220 e g. 74), una busta in plastica contenente g. 10 di marijuana e un secondo coltello da cucina con tracce di stupefacente. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato.
Il giovane è stato dichiarato in stato di arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica per i Minorenni di Venezia, è stato associato presso il Centro di Pronta Accoglienza di Treviso.
A seguito dell’udienza, il Giudice ha convalidato l’arresto e disposto il collocamento del giovane presso una comunità per minori fuori provincia.
Il procedimento è in fase di indagini preliminari e la colpevolezza dell’indagato potrà essere provata solo all'esito del giudizio.

