Contrasto al lavoro sommerso e sicurezza sul lavoro: 8 denunce e 4 attività sospese dal NIL

Negli ultimi giorni i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Padova hanno intensificato le verifiche per il contrasto allo sfruttamento del lavoro e la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’attività ha interessato diversi comparti produttivi in provincia e nel comune di Padova: dal settore alimentare e della ristorazione (pizzerie, macellerie, panifici e gelaterie) ai servizi alla persona (saloni di bellezza e parrucchieri), fino al comparto automotive e riparazioni (autofficine e carrozzerie).
Dagli accertamenti sono emerse gravi e plurime violazioni in materia di tutela della salute, sicurezza sui luoghi di lavoro e regolarità contrattuale. Nello specifico, le verifiche hanno portato alla denuncia a piede libero di 8 persone e all’adozione di 4 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti delle aziende che hanno presentato le criticità più gravi.
Le verifiche hanno riguardato in totale otto attività: tre operanti nella ristorazione, due nell’alimentare, una nel settore dell’acconciatura e due officine meccaniche.
L’esito complessivo dell’operazione ha portato alla contestazione di ammende per un totale di 148.220 euro e sanzioni amministrative per euro 21.830 euro.
L'OPERAZIONE NEL DETTAGLIO A Padova è stata sospesa l’attività di una macelleria per l’impiego di manodopera irregolare in quanto è stato sorpreso un lavoratore in nero su tre dipendenti. Il titolare è stato sanzionato anche per una serie di gravi omissioni: mancata nomina del medico competente e relative visite mediche, omesso aggiornamento del DVR, assenza di formazione del personale, mancata manutenzione ai dispostivi di sicurezza e omessa protezione dai rischi di natura elettrica.
Nella zona dei colli, con controlli che hanno interessato i comuni di Monselice, Rovolon e Teolo e Tribano, due attività sono state sospese per gravi carenze sulla sicurezza, totale mancanza di formazione dei lavoratori e omessa adozione delle misure di primo soccorso e prevenzione incendi; mentre in altre due sono stati sanzionati i rispettivi titolari esclusivamente per la mancata formazione e il mancato addestramento dei dipendenti.
Nella zona del Piovese, nei comuni di Ponte San Nicolò e Terrassa Padovana, sono stati sanzionati i rispettivi i titolari per omessa sottoposizione dei lavoratori alla visita medica obbligatoria e mancata formazione degli stessi.
Nell’Alta Padovana, nel comune di San Giorgio delle Pertiche, è stata sospesa un’attività per gravi carenze sulla sicurezza, totale mancanza di formazione dei lavoratori e omessa adozione delle misure di primo soccorso e prevenzione incendi.

