Aggressione al Bar Atlantic, marocchino all'ospedale: il Questore lo chiude per 75 giorni

Il Bar Atlantic di via Madonna della Salute a Padova è stato chiuso per 75 giorni dalla Polizia. La decisione del Questore è arrivata dopo l'aggressione che si è verificata all'interno del locale nella notte di martedì 9 giugno: un cittadino marocchino è stato pestato da quattro tunisini che gli hanno fratturato il setto nasale e per il quale è stato necessario il ricovero all'ospedale.
I FATTI La polizia questa mattina, giovedì 11 giugno, ha dato esecuzione al provvedimento adottato dal Questore Marco Odorisio, che ha disposto la chiusura per 75 giorni, dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande del bar Atlantic sito in via Madonna della Salute.
Il provvedimento è stato adottato al termine di un’approfondita attività di indagine sulla base degli accertamenti e degli interventi effettuati negli ultimi mesi dagli agenti, dai quali è emerso un quadro caratterizzato dalla abituale frequentazione del locale da parte di soggetti gravati da precedenti penali e di polizia, nonché dal ripetersi di episodi di violenza, disordine e condotte potenzialmente idonee a compromettere l’ordine e la sicurezza pubblica.
Determinante, ai fini dell’adozione della misura, è stato il grave episodio verificatosi nella notte di martedì 9 giugno, quando le Volanti sono intervenute nel locale a seguito della segnalazione di una violenta aggressione, con pestaggio, consumata ai danni di un cittadino marocchino di 31 anni.
In particolare, i poliziotti, giunti sul posto, hanno trovato la vittima, cosciente ma con evidenti lesioni e tumefazioni al volto e un’abbondante perdita di sangue dal naso, accertando come, mentre si trovava all’interno del bar in compagnia di alcuni connazionali, era stato improvvisamente assalito da quattro soggetti nordafricani, presumibilmente di nazionalità tunisina, con numerosi pugni e calci al volto, senza che vi fosse alcuna apparente ragione o precedente diverbio tale da giustificare la brutale aggressione. L’azione violenta si sarebbe sviluppata in pochi istanti all’interno del locale, sorprendendo completamente la vittima e impedendole qualsiasi possibilità di difesa.
Nel corso delle indagini uno degli aggressori era stato indicato quale frequentatore abituale del bar.
A seguito delle gravi lesioni riportate, il 31enne è stato soccorso dal 118 e trasportato in ospedale, dove i medici gli hanno diagnosticato la frattura del setto nasale oltre a plurime contusioni, giudicate guaribili in 30 giorni salvo complicazioni, con conseguente ricovero dove tutt’ora si trova per ulteriori approfondimenti medici.
Gli agenti hanno poi accertato il comportamento omertoso tenuto dal gestore del bar, il quale asseriva di non aver visto nulla di quanto accaduto all’interno del proprio locale.
I PRECEDENTI L’episodio del 9 giugno non costituisce tuttavia un fatto isolato. Nel corso degli ultimi dodici mesi il bar è stato infatti oggetto di numerosi controlli e interventi da parte delle Volanti della Questura, nel corso dei quali è stata ripetutamente documentata la presenza di soggetti gravati da precedenti penali e di polizia per reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti.
Tra gli episodi più significativi figura quello verificatosi lo scorso 22 gennaio, quando gli agenti sono intervenuti a seguito della segnalazione di una rissa. Uno dei contendenti aveva lanciato una sedia contro l’altro, il quale aveva reagito colpendolo con due pugni al volto provocandogli la fuoriuscita di sangue dal naso.
Ancora più significativo è risultato il controllo straordinario effettuato il 29 marzo 2026. Nel corso dell’attività sono state identificate sette persone presenti all’interno del locale, sei delle quali risultate gravate da precedenti penali e di polizia. Tra queste figuravano anche due cittadini tunisini destinatari di provvedimenti di rintraccio emessi dall’Autorità Giudiziaria.
Gli accertamenti svolti dalla Divisione Polizia Amministrativa hanno inoltre evidenziato come il bar fosse già stato destinatario, il 21 marzo dello scorso anno, di un analogo provvedimento di sospensione della licenza per la durata di 45 giorni. La misura era stata adottata a seguito di un’attività investigativa della Squadra Mobile, culminata con l’arresto di un cittadino tunisino per spaccio di sostanze stupefacenti. L’uomo, dopo aver ceduto una dose di eroina ad un acquirente italiano nelle immediate vicinanze del locale, si era rifugiato all’interno del bar nel tentativo di sottrarsi al controllo degli investigatori, venendo tuttavia individuato e arrestato dagli operatori mentre si trovava seduto a un tavolo dell’esercizio.
Alla luce della gravità dell’aggressione verificatasi il 9 giugno, della reiterazione degli episodi accertati, della presenza costante di soggetti gravati da precedenti penali e di polizia, del precedente provvedimento già adottato nel 2025 e della concreta necessità di interrompere una situazione di pericolo per la collettività, il Questore ha disposto la sospensione per 75 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande dell’esercizio pubblico.
Trattandosi della seconda chiusura, il Questore inoltrerà al Prefetto la proposta per la definitiva revoca della licenza.

