Vescovo ucciso in casa a colpi d'arma da fuoco in Mozambico, cordoglio in Veneto

Mons. Osório Citora Afonso, vescovo della diocesi di Quelimane e amministratore apostolico dell'arcidiocesi della Beira, in Mozambico, è morto questa mattina nella Casa Episcopal. Lo rende noto oggi il Collegio dei Consultori della diocesi con una comunicazione ufficiale. Il Servizio nazionale di investigazione criminale del Mozambico (Sernic) - riferisce il Sir - ha confermato che il vescovo è deceduto in conseguenza di colpi d'arma da fuoco che lo hanno attinto al petto durante un'irruzione notturna nella sua residenza da parte di individui il cui numero non è ancora determinato.
Le motivazioni del crimine rimangono sconosciute; il Sernic ha avviato le indagini per identificare i responsabili. Il presidente della Conferenza episcopale del Mozambico (Cem), mons. Inácio Saúre, ha confermato la morte senza fornire indicazioni sulle cause.
Il presidente del Mozambico, Daniel Chapo, ha espresso "profondo sentimento di pesar e costernazione", definendo la morte del vescovo "una perdita irreparabile per la società mozambicana e per la comunità cristiana".
Nato il 6 maggio 1972 a Ribaué, nella diocesi di Nampula, membro dei Missionari della Consolata, mons. Afonso era stato ordinato sacerdote il 3 novembre 2002 e consacrato vescovo il 28 gennaio 2024. Leone XIV lo aveva nominato vescovo di Quelimane il 25 luglio 2025 e, nell'aprile 2026, amministratore apostolico dell'arcidiocesi della Beira.
Cordoglio della diocesi di Treviso per la morte del vescovo in Mozambico
Colpisce anche la diocesi di Treviso il dolore per la morte di mons. Osório Citora Afonso, vescovo della diocesi di Quelimane, in Mozambico, ucciso a colpi di arma da fuoco, nella sua abitazione, nella città di Quelimane. Missionario della Consolata, Osorio è stato superiore dal 2014 al 2016 di Casa Milaico, a Nervesa della Battaglia (Treviso). Per il settimanale diocesano "La Vita del popolo" ha curato in quel periodo la rubrica del commento al Vangelo, insieme agli altri padri e ai laici della Casa. Sempre nel trevigiano, è stato superiore del Centro missionario della Consolata della Diocesi di Vittorio Veneto.
"Padre Osorio, come ancora è chiamato a Treviso - sottolinea una nota della diocesi -, ha tessuto legami con preti e laici, anche grazie alle sue capacità di relazioni gioiose e profonde, molto apprezzato per la sua competenza biblica. Ha collaborato con i sacerdoti del vicariato, con il nostro Centro missionario e con molte persone che hanno vissuto la Casa di Nervesa per le sue proposte formative e di spiritualità. In molti lo ricordano con affetto e gratitudine, e hanno continuato ad accompagnare i suoi passi e i diversi incarichi e nomine, con la preghiera".
Il vescovo Michele Tomasi esprime le condoglianze sue e di tutta la diocesi alla diocesi di Quelimane, all'arcidiocesi di Beira, di cui il vescovo Osorio era amministratore apostolico, dopo la rinuncia di mons. Claudio Dalla Zuanna, e ai confratelli della Consolata: "Non ho conosciuto personalmente il vescovo Osorio ma ne ho sentito parlare, qui a Treviso, perché ha lasciato un ricordo buono del tempo trascorso nella nostra diocesi: religioso preparato, disponibile alla collaborazione con i nostri sacerdoti diocesani, attento all'animazione missionaria, in particolare verso i giovani. Lo affidiamo al Signore della vita, per il quale ha speso la sua esistenza, nel servizio alla sua Chiesa, e ci stringiamo nella preghiera alle diocesi sorelle di Quelimane e Beira, e ai confratelli dell'Istituto Missioni della Consolata", conclude.

