CONFCOMMERCIO | "Il paradosso dei saldi estivi", ecco cosa sta succedendo

Mancano meno di trenta giorni all'inizio dei saldi estivi, in programma dal 4 luglio, ma per i negozi fisici del Veneto è già scattato il periodo di stop alle promozioni.
La normativa regionale vieta infatti, nei trenta giorni che precedono i saldi, di applicare sconti su abbigliamento, calzature e accessori. Un vincolo che però non riguarda il commercio online, dove offerte e promozioni continuano senza interruzioni.
A denunciare quella che viene definita una concorrenza impari è Confcom Federmoda Confcommercio Veneto e Padova. Il presidente Riccardo Capitanio parla di un vero e proprio paradosso: mentre i negozi tradizionali devono rispettare regole rigide, le grandi piattaforme digitali propongono sconti e “flash sale” ogni giorno.
Una situazione che pesa su un settore già in difficoltà. Dal 2019 al 2025, in Italia hanno chiuso oltre 18 mila negozi di abbigliamento e calzature, mentre la quota di spesa delle famiglie destinata alla moda è scesa dal 7 al 3,7 per cento dei consumi.
Per Confcommercio la soluzione non è eliminare i saldi, ma introdurre regole e controlli più efficaci anche per il commercio digitale, così da garantire pari condizioni tra vendita online e negozi di vicinato. L'obiettivo, conclude Capitanio, è tutelare non solo le imprese, ma anche il futuro dei centri storici e delle attività di prossimità.

