VIDEO | 'Dio è queer tra noi', il Vescovo: "Mi sento in imbarazzo"
“L'immagine con i cartelli esposti mi ha fatto sentire molto in imbarazzo”. A dirlo è il Vescovo di Padova, Claudio Cipolla incalzato dai giornalisti a margine della Festa per gli ottant'anni della Repubblica in piazza dei Frutti. Il riferimento è ai cartelli esposti durante il corteo Padova Pride e poi immortalati davanti al Duomo e postati sui social dai ragazzi cattolici Lgbtqia+ che fanno parte dell'associazione Il Mandorlo.
“Eccoci in frocessione”, “Sono una cattolella felice”, “Le cattofroce sono qui” e “Dio è queer tra noi” le scritte realizzate.
Il Vescovo ha poi aggiunto che è importante che ci sia sempre rispetto per tutti quelli che hanno pensieri diversi. “Non vorrei essere trascinato né da una parte, né dall'altra. Questi ragazzi li conosco personalmente ed è questo il punto. Dobbiamo in ogni caso continuare a voler bene ai nostri figli, e questo è il mio atteggiamento. Ritengo che nei loro confronti bisogna essere attenti, rispettosi, accoglienti e dialoganti. Spero lo possano essere anche loro”.
Dall’associazione Il Mandorlo fanno sapere che nelle intenzioni non c’era quella di offendere il Vescovo e che le scritte sono state realizzate per prendere in giro chi li insulta. “Abbiamo scelto la parola queer, dall'inglese "strano", per creare un gioco di parole partendo dall'assonanza con l'italiano "qui": Dio è qui. Noi amiamo noi stessi, amiamo Dio, amiamo la Chiesa” hanno concluso.

