Rete pubblica SAI: Comune di Padova chiede 30 posti in più in città per l'accoglienza

Non solo posti letto, ma progetti che promuovono anche servizi di integrazione: dai corsi di italiano, all’orientamento al lavoro, dal supporto sanitario e legale alla mediazione culturale, all’aiuto per la casa. Sulla base dei bisogni del territorio, delle presenze di persone migranti con i titoli per accedere alla rete pubblica SAI - Servizio di Accoglienza ed Integrazione, delle interlocuzioni avvenute con la Prefettura, il Settore Servizi Sociali del Comune di Padova concorre per altri 30 nuovi posti nei progetti SAI che vanno ad aggiungersi ai 70 già in essere.
Numeri importanti che consentono all'Amministrazione di ampliare la risposta di accoglienza ed integrazione dedicata alle persone straniere, presenti legalmente in Italia, che hanno bisogno di protezione. Per questo ampliamento della rete SAI il Comune di Padova, in qualità di ente già titolare di progetti afferenti alla tipologia “Accoglienza ordinaria”, può ottenere un finanziamento dal Ministero dell’Interno di oltre un milione di euro.
“Grazie al bando promosso dal Ministero dell’Interno – sottolinea l’assessore al Sociale, Integrazione e Inclusione sociale, Margherita Colonnello - puntiamo ad allargare la nostra rete SAI per un numero sempre più importante di progetti orientati, e soprattutto integrati, a favore delle persone accolte. Un centinaio di posti per un’accoglienza diffusa ed un unico obiettivo: quello di aiutare i migranti a raggiungere, quanto più possibile, quell’autonomia sociale che consenta loro di interagire con la Padova, città accogliente. Sono particolarmente contenta che condivideremo questo viaggio con il Comune di Abano, da sempre in prima linea per allargare le opportunità del territorio. Ringrazio, pertanto, tutti coloro che a diverso titolo collaborano per rafforzare la rete SAI dove un posto è un percorso individuale verso l'indipendenza”.
“Il sociale è una priorità assoluta – dichiara il sindaco di Abano, Federico Barbierato – Ritengo, pertanto, che aderire alla rete SAI, condividere e partecipare alle politiche di accoglienza con il Comune di Padova sia una scelta di responsabilità volta a favorire percorsi concreti di integrazione nella comunità e nel territorio”.
Il SAI, il Sistema di Accoglienza e Integrazione, è la rete pubblica che organizza l’accoglienza di richiedenti asilo, rifugiati, e altre persone vulnerabili tramite i Comuni e i progetti territoriali. Il Sistema è coordinato dal Ministero dell’Interno.
Il Comune di Padova - Settore Servizi Sociali - ha aderito al “Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo e di finanziamento del Sistema di protezione per i titolari di protezione internazionale e per i minori stranieri non accompagnati del Ministero degli Interni “ dal 2006. Nei primi anni aveva capienza di 20 posti riservati a uomini adulti; nel tempo il numero delle persone accolte è stato aumentato e dal 2022 il progetto accoglie 70 persone migranti - adulti singoli, famiglie anche monogenitoriali -, ospitate in piccole strutture, 11 appartamenti, presenti nel territorio del Comune.
Attraverso il SAI il Comune realizza un'accoglienza diffusa, l'inserimento nel territorio, l'apprendimento della lingua e la ricerca del lavoro, attraverso progetti individualizzati a favore dei beneficiari; tale attività è affidata ad un soggetto gestore sulla base di procedura ad evidenza Pubblica.
Al fine di favorire l'adesione anche di altri Comuni alla rete Sistema di Accoglienza e Integrazione del Ministero dell'Interno, il Comune di Padova ha messo a disposizione dei Comuni limitrofi che intendono aderire, il know how e l'attività di back office, amministrativa e rendicontativa, per la gestione del progetto.
Attualmente al Progetto SAI ha aderito il Comune di Abano Terme e pertanto alcune delle famiglie saranno accolte in questo territorio ed inserite nella rete dei Servizi locali. Sono ancora in corso interlocuzioni con altri Comuni della cintura urbana.

