Cronaca di Redazione , 13/05/2026 11:31

Arrestato per atti persecutori ai danni della ex: era già stato condannato tre volte in passato

Donna denuncia ai carabinieri una violenza
Donna denuncia ai carabinieri ex che la perseguita

Un uomo di Villafranca Padovana è stato arrestato per atti persecutori ai danni della ex compagna
L’indagato è stato sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari in esecuzione di un provvedimento emesso dal G.I.P. del Tribunale e richiesto della Procura che ha diretto le indagini.

L’indagine ha permesso di ricostruire un grave quadro indiziario a carico dell’indagato, che già in passato ha riportato ben tre condanne per analoghe condotte ai danni di donne cui era stato legato da relazione sentimentale. Secondo l’ipotesi accusatoria, che si riferisce a comportamenti messi in atto da marzo ad oggi, l’uomo, non rassegnandosi alla fine del rapporto, avrebbe posto in essere reiterate condotte aggressive e assillanti ai danni della ex. 
Nello specifico, dopo la fine della relazione, l’indagato si sarebbe presentato più volte nel luogo di lavoro della vittima, seguendola ripetutamente e transitando in diverse occasioni davanti alla sua abitazione, inviando inoltre numerosi messaggi (anche tramite social) ad amici e parenti della stessa. Queste condotte hanno ingenerato nella persona offesa un perdurante e grave stato di ansia e paura, e timore per la propria incolumità, costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita: la donna ha infatti limitato l’uso di social e telefono e ha smesso di circolare da sola in città, rivolgendosi più volte alle forze dell’ordine. 

Dall'inizio dello scorso marzo, a causa dei comportamenti ossessivi e dell’estrema gelosia dell’uomo, la donna aveva deciso di troncare la relazione sentimentale avviata otto mesi prima. Da quel momento, l’ex compagno ha iniziato a perseguitarla con l’invio di minacce tramite messaggi e con pedinamenti. In una occasione, l'uomo ha raggiunto la vittima nel parcheggio del centro commerciale dove lavora, tentando di impedirle di allontanarsi a bordo dell'auto di un'amica e opponendosi fisicamente tra lei e la portiera.
Le molestie sono proseguite con appostamenti sotto casa e gesti simbolici volti a esercitare pressione psicologica sulla donna, lasciandole una volta sull’auto gli effetti personali, un’altra un mazzo di fiori o ancora un libro contenente frasi scritte di proprio pugno e inviandole la foto di due fedi nuziali accompagnate da una lettera. In un ulteriore episodio, l'uomo ha seguito la vittima a piedi fino a un locale pubblico del centro cittadino dove, alla presenza di amici, l'ha afferrata per un braccio.
In un’altra occasione si è presentato in un locale dove la vittima stava trascorrendo la serata, accomodandosi a un tavolo vicino ed iniziando a fissarla insistentemente. Tale atteggiamento ha generato nella donna un perdurante stato di ansia e paura, costringendola a farsi accompagnare dalle amiche anche per minimi spostamenti e, al termine della serata, fino alla propria auto.

L'uomo era già destinatario di ammonimento del Questore per le stesse condotte.

Determinante si è rivelata la denuncia presentata dalla vittima nella Stazione dei Carabinieri di Selvazzano Dentro. Gli esiti delle indagini hanno consentito alla Procura di richiedere e ottenere dal Giudice per le Indagini Preliminari, la misura degli arresti domiciliari.