Cronaca di Redazione , 11/05/2026 11:35

Erik Zorzi, condannato all'ergastolo per l'omicidio dell'ex moglie, presenta ricorso in Appello

Erik Zorzi
Erik Zorzi

Erik Zorzi nell'agosto del 2023 ha ucciso l'ex moglie, Nicoleta Rotaru, all'interno della casa dove vivevano con le figlie ad Abano Terme. Ha poi insegnato un suicidio da parte della donna e chiamato i soccorsi. Ad incastrarlo sono stati gli audio trovati sul cellulare della vittima che aveva registrato la discussione tra i due fino all'apice del suo strangolamento. Quell'ultimo audio, sentito anche nell'aula del tribunale, non lascia dubbi su quanto a accaduto.
Zorzi è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio della mamma delle sue du figlie e ha deciso di presentare ricorso in Appello. Lo riferisce il Gazzettino. Dal carcere Due Palazzi inoltre continua a professarsi innocente. 

Il 42enne per più di sette mesi ha vissuto in libertà. Solo grazie alla richiesta di indagini da parte dei legali della famiglia di Nicoleta Rotaru i Carabinieri hanno analizzato lo smartphone della donna scoprendo tantissimi audio con i litigi tra i due, tra cui anche quello della sera dell'omicidio.
Alla luce dei nuovi elementi l'uomo viene arrestato il 22 marzo 2024 con l'accusa di omicidio.

Sono esposte in 384 pagine le motivazioni della sentenza che hanno portato alla condanna di ergastolo: l’uomo agì spinto da un forte bisogno di controllo e da un sentimento di odio, arrivando a strangolare la donna per circa dieci minuti. Un tempo lungo durante il quale, sottolineano i giudici, avrebbe potuto fermarsi. La sentenza evidenzia anche l’assenza di pentimento e il tentativo dell’uomo di depistare le indagini, simulando un suicidio. Il caso viene inquadrato come un femminicidio legato a dinamiche di dominio e sopraffazione all’interno della relazione.