Arrestato 47enne napoletano che aveva truffato un 82enne rubandogli soldi e orologi

La Squadra Mobile ha arrestato in flagranza di reato, nei pressi della Stazione Ferroviaria di Treviso, un 47enne napoletano, sospettato di aver tentato delle truffe su Padova e che poi si è spostato in treno con direzione Treviso, consumando proprio lì una truffa nei confronti di un 82enne trevigiano.
LE INDAGINI Nella mattinata del 6 maggio scorso, sono giunte delle segnalazioni al 113, da parte di alcuni anziani dichiaravano di aver ricevuto delle “strane” telefonate da parte di presunti appartenenti alle Forze dell’Ordine che parlavano di rapine avvenute nella serata precedente in alcune gioiellerie di Padova e in cui sarebbe stata utilizzata l’auto intestata all’anziano interlocutore. Nel corso delle chiamate, il finto appartenente alle Forze dell’Ordine chiedeva di elencare tutti i monili d’oro in possesso all’anziano al fine di eseguire una “comparazione”, dapprima solo telefonica e poi attraverso un delegato da inviare all’abitazione, con quanto trafugato nella gioielleria.
Le potenziali vittime hanno prontamente la Centrale Operativa della Questura di Padova e così si è evitato che le truffe fossero portate a compimento.
Nel frattempo, gli agenti della Squadra Mobile di Padova attivavano specifici e mirati servizi che portavano ad individuare un uomo nei pressi della Stazione Ferroviaria che, pedinato a vista, veniva poi notato acquistare un biglietto del treno diretto a Treviso, con cambio a Mestre, e veniva ascoltato mentre parlava al telefono, con chiaro accento napoletano, con un’altra persona, riferendo che doveva fare un lavoro urgente a Treviso. L'uomo è stato così seguito sul treno da agenti in borghese. Arrivato alla Stazione di Treviso è poi salito a bordo di un taxi. Con la collaborazione della Squadra Mobile di Treviso è stato seguito fino a via Cavalleggeri. Lì è entrato in un condominio dal quale poi è uscito in fretta e così è stato bloccato.
All’interno dello zaino che portava con sè sono stati trovati tre orologi, dal valore complessivo di oltre 18 mila euro, e 830 euro in banconote di vario taglio.
La vittima era un un 82enne, con un’invalidità per gravi problematiche fisiche al 100%, che, ancora scosso per l’accaduto, riferiva di aver appena consegnato ad un uomo presentatosi come Maresciallo dei Carabinieri 3 orologi di valore e la somma di circa 800 euro, in quanto l’auto a lui intestata sarebbe stata utilizzata per la commissione di una rapina avvenuta nella nottata precedente presso una gioielleria di Cal Maggiore a Treviso. Di questo l’anziano era stato informato in una lunga telefonata con cui aveva interloquito con un presunto appartenente alle Forza dell’Ordine. Costui aveva poi chiesto di elencare tutti i monili in possesso dell’82enne al fine di eseguire, dapprima telefonicamente, e poi a mezzo di un Maresciallo delegato da inviare nell’abitazione, una “comparazione” con gli ori, monili e orologi trafugati nel corso della rapina presso la gioielleria. Al momento dell’intervento degli agenti della Squadra Mobile di Padova, l’anziano era ancora a telefono intrattenuto dal finto Maresciallo.
Il “riscossore”, bloccato all’esterno del condominio, ha esibito un documento risultato alterato ed è stato quindi accompagnato nella Questura di Treviso e, dopo essere stato compiutamente identificato, è stato arrestato per truffa aggravata in concorso e indagato per possesso di documento alterato.
Il malvivente ha precedenti per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Al termine degli accertamenti è stato accompagnato alla Casa Circondariale di Treviso.
Le somme di denaro e gli orologi sono stati consegnati nella stessa serata alla vittima.

