Cronaca di Redazione , 06/05/2026 9:40

VIDEO | Grosso guaio a "China Town": sgominata la banda di droga, armi e bische clandestine

OPERAZIONE FINANZA CINESI

Le accuse sono tante e pesanti: traffico di droga, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ingresso e soggiorno illegale in Italia, detenzione Abusiva di armi, esercizio e partecipazione al gioco d'azzardo. Si è conclusa con 8 arresti e 24 denunce un'operazione della Guardia di Finanza di Padova e della Polizia Locale che hanno sgominato una banda di cittadini cinesi. L'indagine, coordinata dalla Procura, ha portato anche al sequestro di una bisca clandestina nel centro della città. Nel corso delle attività sono stati sequestrati circa 3 kg di sostanze stupefacenti (tra cui "shaboo" una metamfetamina diffusa in oriente, amfetamine, pasticche di ecstasy, crack, marijuana), 1 coltello, 2 pistole scacciacani, proiettili, migliaia di euro in contanti e materiale per il gioco d'azzardo, con puntate anche di migliaia di euro. Le indagini sono iniziate dopo un servizio di controllo del territorio, nel cui ambito erano stati individuati alcuni cinesi gravitanti in varie zone di Padova e dell'hinterland sospettati di attività illecite. Intercettazioni telefoniche e ambientali, videoriprese, appostamenti,pedinamenti e servizi di riscontro compiuti tra le province di Padova, Venezia, Vicenza, Treviso, Rovigo, Milano, Modena, Prato, hanno portato a ricostruire l'operatività di un nutrito gruppo di cittadini cinesi, accomunati dalla assidua frequenza di una bisca clandestina, di ristoranti di lusso e locali notturni del padovano e anche del casinò di Venezia. Gli indagati, pur formalmente dipendenti di alcune società padovane, erano dediti allo spaccio di droga non solo nel padovano, ma anche tra le province di Milano e Verona, dopo essersi riforniti a Prato o tramite pacchi postali provenienti dalla Spagna. Erano coinvolti anche nel favorire l'immigrazione clandestina, stipulando falsi contratti di lavoro per ottenere il permesso di soggiorno. Agli incontri gli indagati si presentavano armati per intimorire gli interlocutori. Un altro duro colpo alla malavita cinese, dopo la banca clandestina scoperta una decina di giorni fa.