Cronaca di Redazione , 06/05/2026 6:32

VIDEO | Criminalità cinese: 8 arresti per spaccio e 24 indagati per immigrazione clandestina

Finanza lotta criminalità cinese

Contrasto alla criminalità cinese: arrestati in flagranza dalla Guardia di Finanza 8 soggetti per traffico di sostanze stupefacenti e 24 soggetti indagati, a vario titolo, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ingresso e soggiorno illegale in Italia, detenzione abusiva di armi, gioco d’azzardo. Sequestrata anche una bisca clandestina.

LE INDAGINI Nel corso dei controlli dalla Guardia di Finanza assieme agli agenti della Polizia Locale sono stati sequestrati circa 3 chili di sostanze stupefacenti tra cui “shaboo”, una metamfetamina diffusa in oriente, amfetamine, pasticche di ecstasy, crack, marijuana, 6 bilancini di precisione e materiale per il confezionamento e lo spaccio delle droghe, un coltello, due pistole scacciacani, 50 chiodi a quattro punte, 93 proiettili, 3.870 euro in contanti, sette telefoni cellulari, un tavolo e 102 tessere di “mahjong” utilizzati per il gioco d’azzardo.
Le indagini hanno origine dalle quotidiane e ordinarie attività di controllo del territorio, che hanno permesso di individuare soggetti di nazionalità cinese gravitanti in alcune zone della città di Padova - stazione Ferroviaria, quartiere Arcella, quartiere Stanga - e dell’hinterland - Cadoneghe, Vigonza, Saonara, Piove di Sacco, Terrassa Padovana -, dediti a violare la legge.
Sotto il coordinamento della Procura sono state svolte intercettazioni telefoniche e ambientali, videoriprese, appostamenti, pedinamenti e servizi di riscontro compiuti tra le province di Padova, Venezia, Vicenza, Treviso, Rovigo, Milano, Modena, Prato, ricostruendo l’operatività di un nutrito gruppo di soggetti di nazionalità cinese, accomunati dalla frequenza di una bisca clandestina di ristoranti di lusso e locali notturni del padovano e anche del casinò di Venezia.

Proprio osservando i comportamenti delle persone sottoposte a indagini è emerso che, pur formalmente dipendenti di alcune società padovane, erano dediti:
- allo spaccio di stupefacenti non solo nel padovano, ma anche tra le province di Milano e Verona, dopo essersi riforniti a Prato o tramite pacchi postali provenienti dalla Spagna;
- al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, stipulando falsi contratti di lavoro per ottenere il permesso di soggiorno;
- a presentarsi a volte agli incontri con altri indagati con armi e proiettili al seguito con finalità intimidatorie;
- alla gestione di una bisca clandestina in piena regola dove si svolgeva il gioco del “poker” e del “mahjong” con puntate in denaro su tavoli.

Alla luce degli elementi sono stati eseguiti arresti in flagranza di reato dei soggetti trovati in possesso di significativi quantitativi di sostanze stupefacenti Successivamente è stato posto sotto sequestro il luogo della bisca clandestina dove altri indagati erano soliti riunirsi.