VIDEO | Omicidio di Limena, il processo: chiesto il rito abbreviato per Battaglia
E’ iniziato ieri in Corte d’Assise a Padova il processo per l’omicidio del pensionato di Piazzola sul Brenta Franco Bergamin, l’80enne ucciso e sigillato in un armadio nella sua casa di Limena nel febbraio 2025 dal suo coinquilino, un 42enne triestino che dopo una fuga durata giorni ha confessato il delitto.
I legali di Alessio Battaglia, che era presente in aula ma che non ha proferito parola, chiedono il rito abbreviato: se l’aggravante dei futili motivi cadrà, godrà di un terzo di sconto di pena. Il pubblico ministero Marco Brusegan – titolare delle indagini – ha accusato il 42enne di omicidio volontario, occultamento di cadavere, calunnia e indebito utilizzo della carta di credito dell’anziano.
Battaglia viveva a casa sua, ospite, da tempo. Secondo la ricostruzione degli inquirenti la sera del 23 febbraio dell’anno scorso, Battaglia avrebbe colpito alla testa il pensionato per poi spezzargli il collo. Secondo l’accusa il movente sono screzi sulle bollette che però pagava l’anziano regolarmente.
Il corpo senza vita di Bergamin fu trovato il 5 marzo 2025: era dentro l’armadio, sigillato come la stanza da letto in una casa circondata di profumatori ambientali per coprire l’odore di morte. Il coinquilino, scappato nel frattempo a Trieste, è stato arrestato il 6 marzo 2025.

