Cronaca di Redazione , 27/04/2026 11:13

VIDEO | Finanza: sequestrata banca clandestina gestita da cinesi: 12 arresti

Finanza, banca clandestina cinese

Una banca clandestina gestita da un'associazione per delinquere di cittadini cinesi è stata sequestrata in un'operazione della Guardia di Finanza di Venezia e Padova che hanno indagato 21 persone, di cui 17 colpiti da provvedimenti restrittivi della liberà personale. Per 7 persone è stata disposta la custodia cautelare in carcere con divieto di incontro, per 5 sono stati ordinati gli arresti domiciliari, mentre per altre 5 è scattato l'obbligo di dimora nei comuni di residenza

L'inchiesta della procura di Padova ha fatto emergere la gestione della banca clandestina a Padova, allo scopo di riciclare i proventi derivanti da molteplici attività illecite, tra cui evasione fiscale, usura e abusiva attività bancaria e finanziaria. Le Fiamme Gialle stanno procedendo al sequestro preventivo della banca occulta, a sequestrare somme di denaro contante, disponibilità finanziarie, criptovalute, immobili, auto di lusso e altri beni di pregio - tra cui orologi e gioielli - per un ammontare complessivo superiore ai 40 milioni di euro
Sono in corso a Padova, Venezia, Treviso, Brescia, Milano e Prato 35 perquisizioni domiciliari e aziendali riguardanti anche alcuni uffici all'interno del Centro Ingrosso Cina di Padova.

Movimentavano centinaia di migliaia di euro la settimana senza nemmeno bisogno di una guardia armata. Bastava un citofono e una mezza dozzina di telecamere fuori da un anonimo negozietto per far sentire sicuri gli organizzatori di una banca clandestina che triangolavano denaro tra Padova, Prato, Germania e Cina.
Gli uomini della Guardia di Finanza di Padova, assieme ai colleghi del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Venezia, hanno sequestrato 200mila euro in contanti, oltre un milione di euro in criptovalute, immobili di pregio, macchine e gioielli dal valore medio di 100mila euro. Il tutto su disposizione del giudice per le indagini preliminari di Padova, che ha autorizzato un sequestro per l'equivalente di 40 milioni.
A vario titolo agli indagati sono contestati i reati di esercizio abusivo dell'attività di erogazione di servizi di pagamento, esercizio abusivo dell'attività finanziaria, oltre ai delitti di usura e numerosi reati fiscali, emissioni di fatture per operazioni inesistenti, omesse e dichiarazioni e per numerose condotte di riciclaggio e autoriciclaggio.

"Si tratta di fatti che sono avvenuti a partire dal 2023, alcuni dei reati contestati sono permanenti, nel senso che erano e sono ancora in corso di realizzazione - ha detto il procuratore Angelantonio Racanelli - ovviamente interrotta con l'esecuzione delle misure. Sono soggetti quasi tutti cinesi, ma vi è anche qualche italiano. E' stata un'indagine molto complessa, svolta dalla Guardia di Finanza di Padova, in particolare dal gruppo di Padova e dal nucleo Gico di Venezia, sotto la direzione il coordinamento appunto della Procura di Padova".

La banca occulta, ha aggiunto il pm, "era videosorvegliata e dotata di casseforti e macchine contasoldi, a cui si poteva accedere previa identificazione mediante telecamere esterne. Il successo e la diffusione di questi centri, impropriamente definiti 'banche', sono legate alla loro capacità di ripulire con abilità proventi di origine criminale, consentendo quindi poi di rimetterli nel circuito dell'economia legale, benché di legittimo abbiano soltanto l'apparenza".