Tram Padova, audizione in Regione, Mosco: "Cantieri gestiti male, commercio lasciato solo"

Audizione sul tema “Cantieri del tram di Padova ed effetti economici sul tessuto commerciale” oggi, 23 aprile, nel corso della Terza Commissione regionale. Sono intervenuti: l'Associazione Provinciale Pubblici Esercizi – APPE Padova, Confcommercio Padova, Confesercenti Padova, Confartigianato Padova, Confapi Padova, Associazione “No rotaie Padova” e Associazione commercianti del centro.
Nel corso dei lavori, il consigliere regionale del Veneto e capogruppo della Lega in Consiglio comunale a Padova Eleonora Mosco ha ribadito forti perplessità sulla gestione dei cantieri, sottolineando come l’audizione sia stata voluta proprio per dare voce alle realtà del territorio patavino. “Abbiamo voluto questo momento di ascolto perché è dai territori che devono arrivare indicazioni chiare: il nostro compito, come Commissione, è valutarle e portarle avanti a livello regionale. Così come sono gestiti oggi, i cantieri stanno mettendo in ginocchio intere zone della città: lavori ovunque, viabilità stravolta, quartieri sotto pressione e attività economiche sempre più isolate” ha dichiarato.
Dall’audizione è emerso un quadro allarmante aggiunge la consigliere regionale della Lega: “Calo dei clienti, incassi in picchiata, difficoltà di accesso e proteste continue. Non parliamo di casi isolati, ma di un problema strutturale che rischia di portare alla chiusura di molte attività”. Mosco punta il dito anche contro le misure adottate: “Gli aiuti messi in campo dal Comune di Padova sono insufficienti e, soprattutto, inefficaci. Il fatto che pochi operatori abbiano aderito l’ha dimostrato chiaramente: non rispondono ai bisogni reali delle imprese. I ristori messi in campo sono del tutto insufficienti e le agevolazioni risultano inique e non proporzionate ai danni subiti dalle attività. Così non va. Non si può chiedere ai commercianti di pagare il prezzo di un’opera pubblica senza garantire sostegni veri. Servono subito interventi concreti: coordinamento serio dei cantieri, gestione della viabilità e soprattutto ristori adeguati”.
“Siamo contro una gestione che scarica i costi sui territori – conclude –. Se non si interviene rapidamente, il rischio è distruggere il tessuto commerciale prima ancora di vedere i benefici dell’opera”.
ASSOCIAZIONE ‘NO ROTAIE' “Oggi abbiamo portato in Commissione Regionale la voce di chi vive quotidianamente le conseguenze dei cantieri del tram di Padova – dichiara Liliana Gori, presidente dell’Associazione No Rotaie Padova –. I dati e le testimonianze parlano chiaro: calo significativo della clientela, incassi in forte diminuzione e crescenti difficoltà di accesso alle attività. Intere aree della città stanno pagando un prezzo altissimo. Non si può parlare di sviluppo e modernizzazione con la mono rotaia del SIR3 e SIR2 – prosegue Gori – se il costo viene scaricato interamente su commercianti e cittadini. Così facendo si rischia di distruggere attività storiche nei quartieri prima ancora che l’opera produca eventuali benefici”.
L’Associazione No Rotaie Padova sottolinea inoltre l’inadeguatezza delle misure finora adottate: “Non siamo contrari al futuro della città – conclude Gori – ma chiediamo che le scelte vengano fatte ascoltando davvero il territorio. Padova merita rispetto, così come lo meritano i suoi cittadini e le sue imprese”.

