Cronaca di Redazione , 23/04/2026 8:10

Omicidio Marco Cossi: in carcere Samuele Donadello indagato per omicidio volontario

Sopra Samuele Donadello e sotto Marco Cossi
Sopra Samuele Donadello e sotto Marco Cossi

Omicidio di Brusegana: la Squadra Mobile ha eseguito questa mattina l’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere richiesta dalla Procura, e disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari, nei confronti Samuele Donadello, 47enne, indagato per omicidio volontario. Sarebbe lui ad aver ucciso Marco Cossi, 48 anni, originario di Latisana (Udine) ma residente da anni a Tencarola di Selvazzano Dentro. Cossi è stato ucciso con una quindicina di coltellate nel sottopasso di via Isonzo in zona Brusegana, quartiere della cintura urbana di Padova nella notte tra domenica 19 e lunedì 20 aprile. 

Donadello, inizialmente indagato a piede libero, si era presentato martedì in Questura insieme al suo legale, dove è stato interrogato per circa dieci ore, fino ad ammettere le proprie responsabilità e avrebbe consegnato anche il coltello ritenuto l’arma del delitto. Nella mattinata di oggi, 23 aprile, la svolta: la Squadra Mobile ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere, richiesta dalla Procura e firmata dal giudice per le indagini preliminari.

Il delitto risale alla notte tra domenica 19 e lunedì 20 aprile, nel sottopasso di via Isonzo, in zona Brusegana a Padova, dove Cossi è stato colpito con una quindicina di fendenti. La sua auto era stata ritrovata poco distante, con le portiere aperte e le chiavi inserite. Gli inquirenti stanno ora lavorando per ricostruire con precisione il movente, che potrebbe essere legato a questioni economiche tra i due: insieme avrebbero dovuto avviare un’attività di food truck, mai partita dopo una serie di rinvii. 
Decisive per arrivare a Donadello le ultime chiamate presenti sul telefono della vittima, che hanno permesso di ricostruire i contatti e gli ultimi movimenti. Sono in corso tutti gli accertamenti tecnici: dall’analisi dell’arma alle verifiche sui veicoli, fino ai telefoni e ai conti correnti. Disposta anche l’autopsia sul corpo della vittima per chiarire nel dettaglio la dinamica dell’aggressione. Un’indagine rapidissima, chiusa sul piano investigativo in poche ore, che ora entra nella sua fase giudiziaria.