Cronaca di Redazione , 22/04/2026 10:30

Carabinieri in lutto, è morto il Generale Maurizio Stefanizzi

Generale Maurizio Stefanizzi
Generale Maurizio Stefanizzi

Arma dei Carabinieri in lutto per la scomparsa del Generale Maurizio Stefanizzi
L’alto ufficiale, che aveva compiuto da poco 66 anni, aveva concluso solo da pochissimo il suo brillante percorso in servizio attivo, lasciando un vuoto incolmabile non solo nei ranghi dell’Arma, ma in tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerne lo spessore umano. E' scomparso nella mattinata di mercoledì 22 aprile.
Fino a giugno 2025 era stato alla guida del Comando Interregionale "Vittorio Veneto", che proprio nella città del Santo ha il suo cuore pulsante. Sotto la sua guida, il Comando "Vittorio Veneto" ha coordinato la sicurezza di territori complessi e cruciali come il Veneto, il Friuli-Venezia Giulia, il Trentino-Alto Adige e l’Emilia-Romagna. Nonostante la vastità della sua responsabilità, Stefanizzi aveva scelto Padova come "casa" operativa e affettiva, instaurando con le istituzioni locali un dialogo costante fatto di pragmatismo e reciproca stima.

La carriera del Generale Stefanizzi è stata un cammino d’eccellenza, segnato da incarichi di altissima responsabilità operativa che ne hanno consolidato il prestigio in tutta Italia. Si ricordano con particolare stima la sua guida della Legione Carabinieri “Campania”, dove ha gestito con fermezza le criticità di un territorio complesso, e il comando dell’Interregionale “Vittorio Veneto”, dove è stato punto di riferimento autorevole per i militari del Nord-Est. Altrettanto determinante è stato il suo contributo al vertice del V Reparto del Comando Generale, incarico nel quale ha saputo coniugare visione strategica e lungimiranza nella gestione della comunicazione istituzionale, lasciando un’impronta di modernità che resterà patrimonio dell’Istituzione. 
Ciò che ha reso il Generale Stefanizzi un comandante amato e rispettato da ogni carabiniere è stata la sua autentica umanità, che non è mai venuta meno neanche dopo il recente collocamento in congedo. Possedeva la rara dote di saper ascoltare e comprendere le fatiche quotidiane della vita in divisa, ponendosi sempre come un interlocutore attento, presente e profondamente giusto. 
Il suo tratto distintivo restava una fervida ironia, quella capacità di leggere la realtà e sdrammatizzare le tensioni con intelligenza e arguzia, senza mai smarrire il carisma e l’autorevolezza che lo contraddistinguevano. È stato un vero Comandante gentiluomo, capace di mantenere l’uomo al centro di ogni decisione. 

IL CORDOGLIO DEL PRESIDENTE ALBERTO STEFANI “Con la morte del generale Stefanizzi l’Arma dei Carabinieri perde un suo esemplare rappresentante, un modello di professionalità, rigore, attaccamento alla divisa, di disponibilità e fedeltà alle Istituzioni. Sono certo che il mio cordoglio si unisce a quello di tanti che, come me, hanno avuto modo di apprezzarne le capacità, la competenza e lo scrupolo professionale che ha sempre dimostrato in tanti incarichi operativi”. Con queste parole il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, ricorda il generale dei Carabinieri, Maurizio Stefanizzi. “Per coloro che lo hanno conosciuto, era un carabiniere di cui si poteva dire senza retorica che aveva gli Alamari cuciti sulla pelle, da quanto sentiva l’appartenenza all’Arma e da come viveva autenticamente il suo ruolo di servitore dello Stato – conclude Stefani -. Il Veneto, dove ha scritto rilevanti pagine del suo stato di servizio, non lo dimenticherà. In questo momento esprimo la vicinanza dell’Amministrazione regionale e mia personale ai congiunti e a tutta la grande famiglia dell’Arma dei Carabinieri”.

IL CORDOGLIO DI LUCA ZAIA “Ho appreso con dolore la scomparsa del generale Maurizio Stefanizzi. Un servitore dello Stato esemplare, un gentiluomo dell’Arma dei Carabinieri che ha vissuto il proprio ruolo con rigore, passione e profondo senso del dovere. Ma, prima ancora, una persona perbene, autentica, capace di ascolto e di umanità. Con lui avevo costruito nel tempo un rapporto sincero, fatto di stima e rispetto. Un rapporto che andava oltre i ruoli. Aveva scelto questi territori e li aveva serviti con dedizione, sempre attento alle comunità e ai più fragili. La sua scomparsa lascia un vuoto vero. Alla famiglia, all’Arma dei Carabinieri e a tutti coloro che gli hanno voluto bene, il mio pensiero più forte e le più sentite condoglianze” si legge in una nota del Presidente del Consiglio Regionale, Luca Zaia.