Cronaca di Redazione , 14/04/2026 8:36

Arbitro chiede permesso di soggiorno a due calciatori per farli giocare: indaga la Federcalcio

Un arbitro
Un arbitro

Ha chiesto a due giocatori di mostrare il permesso di soggiorno altrimenti non li avrebbe fatti giocare. Il fatto si è verificato domenica 12 aprile a Polverara prima della partita del campionato di Seconda categoria tra San Fidenzio Polverara e San Precario, la squadra a cui appartengono i due giocatori. Ad avanzare la richiesta l'arbitro nel corso dell'appello pre partita ad uno dei dirigenti della squadra. 

Al Gazzettino il presidente Roberto Mastellaro spiega: “Un episodio al limite dell'assurdo rivela. Non so se l'arbitro abbia sbagliato per una sua leggerezza o dove volesse arrivare. Ma l'abbiamo trovato discriminatorio: in 18 anni non mi era mai capitato. In rosa, abbiamo anche un altri giocatore extracomunitario dal doppio passaporto inglese e slovacco, ma per lui, al contrario dei due ragazzi neri, rimasti molto amareggiati, non è stato chiesto nulla. Abbiamo informato il presidente regionale dell'accaduto perchè è un episodio da chiarire. Noi siamo una squadra anti-razzista e perciò particolarmente sensibili a determinate tematiche”.

Un episodio confermato anche dai dirigenti della San Fidenzio Polverara: “Una richiesta davvero strana. Alla fine del match con il San Precario abbiamo festeggiato il terzo tempo. Tra le nostre società c'è stima reciproca. Peccato davvero per l'episodio, non ha senso” ha detto il segretario Daniele Trivellato.

Sul fatto è intervenuto anche Tarcisio Serena, presidente dell'Aia del Veneto: “Nessun permesso di soggiorno deve mai essere richiesto dall'arbitro: non è mica un ufficiale giudiziario. Le modalità di riconoscimento per un tesserato sono quattro: il documento d'identità, il tesserino federale, la conoscenza diretta da parte dell'arbitro e la foto del tesserato autenticata dal Comune. Una fotocopia del documento, per dire, non è valida se non è stata a sua volta autenticata. Ora chiariremo la situazione”. 

Nel frattempo sono stati informati i dirigenti federali che si sono riservati di svolgere un approfondimento. "Ho chiesto a Mastellaro - ha spiegato il numero uno della Figc veneta, Giuseppe Ruzza - di scrivermi due righe di quanto accaduto e lasciarmi il tempo per documentarmi e saperne di più".