Cronaca di Redazione , 09/04/2026 8:46

VIDEO | Omicidio Cristea, scarcerato l'omicida. La famiglia: "Siamo sconfortati"

Il servizio del TgPadova. Nella foto Lorenzo Cristea

“Siamo sconfortati per la decisione del giudice di disporre gli arresti domiciliari per Badr Rouaji", si legge nella la lettera dei familiari della vittima inoltrata alla stampa. Suona come un disperato appello più che uno sfogo di rabbia di chi resta in vita dopo la morte di un figlio e di un fratello. 

Quasi un anno fa, era la notte tra il 3 e il 4 maggio 2025, alla Baita al Lago di Castelfranco durante una rissa tra giovanissimi degenerata in inaudibile violenza morì Lorenzo Cristea, 20enne padovano di Trebaseleghe.

I legali della famiglia del ragazzo scrivono: “la famiglia Cristea esprime forte sconforto e perplessità per la decisione del giudice che, con eccessiva leggerezza, ha ritenuto di concedere a Rouaji una misura alternativa al carcere”. Mentre monta la polemica per la scarcerazione del 19enne di origine marocchina, resta in carcere l’altro imputato Taha Bennani, 23enne di Montebelluna.
Sono entrambi accusati di rissa aggravata contro il gruppo di amici di Cristea, che di proposito li avevano aspettati all’esterno del locale per vendicare uno sgarbo avvenuto dentro la discoteca.

Il 10 aprile, domani, prevista l’udienza preliminare davanti al gup. Pare che tre degli imputati per rissa abbiano chiesto di patteggiare una pena di 9 mesi.