Cronaca di Francesca De Lauro , 09/04/2026 12:22

VIDEO | Delitto Pellegrini, il Dna ritrovato è compatibile con l'unico indagato

Aggiornamenti omicidio Pellegrini

Diciassette anni dopo, il caso Pellegrini cambia direzione. A parlare, ora, è il Dna. SI è concluso l’incidente probatorio sull’omicidio di Maria Pellegrini, 78enne uccisa in modo violento il 10 dicembre del 2008 a Casalserugo. La donna, ex maestra, aveva ereditato dal defunto padre un patrimonio immobiliare di tutto rispetto, fatto non solo di case ma anche di garage e di negozi e che, secondo le stime compiute all’epoca, ammontava a una decina di milioni di euro. Questo, fin da subito, era apparso come il principale movente della rapina finita in tragedia.

I reperti conservati dall’epoca del delitto sono stati rianalizzati con tecniche di ultima generazione. Il risultato: un profilo genetico ritenuto compatibile con quello dell’unico indagato. Sul reperto sono infatti state isolate tracce biologiche dell’anziana, dell’indagato, uomo albanese di 47 anni, e di un ultimo soggetto ancora ignoto, probabilmente maschio.

Frena la difesa: è ancora da verificare. Il rischio, spiegano i legali, è quello di letture troppo affrettate. Per la Procura, però, la compatibilità emersa può bastare. Ora la palla passa al pubblico Ministero Luisa Rossi, titolare delle indagini, chiamata a chiudere l’inchiesta ed eventualmente a valutare se chiedere il rinvio a giudizio.

Dopo 17 anni, per la famiglia della vittima, torna la possibilità di una verità.