Cronaca di Redazione , 08/04/2026 15:01

VIDEO | Sconto di pena per il femminicida di Vanessa Ballan

Ventisei anni e 10 mesi di carcere, anziché l’ergastolo.

Ridimensionata la massima pena assegnata in primo grado a Bujar Fandaj il kosovaro 42enne autore del femminicidio di Vanessa Ballan, la giovane di 26 anni incinta uccisa a coltellate nella sua casa di Riese Pio X il 19 dicembre del 2023. Una riduzione della pena in appello resa possibile dall’accordo tra accusa e difesa ( previsto dalla riforma Cartabia) che evita il ricorso in Cassazione e rende la sentenza immediatamente esecutiva.

Bujar Fandaj, che aveva avuto una relazione sentimentale con la Ballan, aveva subito ammesso il delitto. Quel 19 dicembre l’artigiano arrivò a casa di Vanessa in bicicletta per evitare di lasciar traccia con la targa dell’auto della sua presenza a Riese. Spaccò la porta finestra che dava sul retro di casa di Vanessa e la aggredì facendola cadere a terra per poi finirla a coltellate.

Con lei morì il figlio che portava in grembo.

A scatenare la furia omicida la volontà di Vanessa di tagliare i ponti con l’ex amante per riprendere in mano la sua famiglia, con il compagno e il figlio in arrivo.

Lo denunciò anche per atti persecutori perché lui, per ripicca, aveva mandato al suo compagno un video di un loro rapporto sessuale.

Scattò quindi il codice rosso, una tregua durata appena un paio di mesi, fino a quella tragica mattina, all’irruzione in casa da una finestra e agli 8 fendenti, di cui due fatali per lei e per la sua creatura in grembo.