Controlli dell'Ispettorato del Lavoro: 10 denunce e 6 attività sospese. 260mila euro di multe

Contrasto al lavoro sommerso e verifiche della sicurezza sui luoghi di lavoro da parte dei Carabinieri del NIL: il bilancio è di 10 persone denunciate e 6 le attività sospese.
Negli ultimi giorni, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Padova hanno intensificato le verifiche per il contrasto allo sfruttamento del lavoro e la tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’attività ha interessato diversi comparti produttivi, dalla ristorazione ai saloni di bellezza (parrucchieri), in provincia e nel comune di Padova.
Dagli accertamenti sono emerse numerose irregolarità normative, tra le quali spiccano: mancata formazione ed addestramento dei lavoratori; omessa redazione del DVR (Documento Valutazione Rischi); mancata visita medica e formazione dei lavoratori; gravi violazioni in materia di sicurezza; omessa adozione ed aggiornamento corso di primo soccorso e antincendio da parte dei lavoratori e del datore di lavoro; mancata formazione dei lavoratori e omessa adozione misure necessarie per la gestione delle emergenze.
L’operazione ha portato alla denuncia di 10 persone e all’adozione di provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale nei confronti delle aziende che hanno presentato le criticità più gravi:
- Montagnana: sospesa l’attività ad un salone di parrucchiera per violazioni sulla sicurezza, omessa redazione del DVR, mancata visita medica e formazione dei lavoratori, omessa adozione provvedimento di primo soccorso e prevenzioni incendi;
- Vigodarzere: sanzionato un salone di parrucchiera per omesso aggiornamento corso RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) e primo soccorso del datore di lavoro, mancata formazione dei lavoratori e omessa manutenzione dispositivi di sicurezza;
- Padova: sospesa l’attività ad un bar per omessa redazione DVR, mancata formazione dei lavoratori e omessa adozione misure necessarie per la gestione dell’emergenze;
- Padova: sospesa l’attività ad un bar per gravi violazioni sulla sicurezza, omessa redazione DVR, mancata formazione dei lavoratori e omessa manutenzione dei dispositivi di sicurezza;
- Agna: sospesa l’attività ad un bar per gravi violazioni sulla sicurezza, omessa redazione del DVR e mancata formazione dei lavoratori;
- Vo’: sospesa l’attività ad un bar-pizzeria per violazioni sulla sicurezza e l’occupazione irregolare di 5 lavoratori su 7 impiegati, per omessa visita medica e formazione dei lavoratori, mancato aggiornamento RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione), primo soccorso e antincendio e per omessa adozione misure necessarie per la gestione dell’emergenze;
- Santa Giustina in Colle: ispezionato un bar e sanzionato per omessa aggiornamento corso RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione) da parte del datore di lavoro e mancata formazione dei lavoratori;
- Piazzola sul Brenta: sospeso l’attività ad un bar per omessa nomina RSPP (Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione) e omessa formazione dei lavoratori, inoltre sanzionato per gravi violazioni in materia di sicurezza e l’occupazione irregolare di 1 lavoratore;
- Piombino Dese: ispezionato un bar e sanzionato per omessa aggiornamento corso di primo soccorso da parte del datore di lavoro;
- Albignasego: sanzionato un bar per omessa aggiornamento corso di primo soccorso e antincendi da parte del datore di lavoro, mancata formazione dei lavoratori e omessa adozione di misure necessarie per la gestione delle emergenze.
L’esito complessivo dell’operazione ha portato alla contestazione di ammende per un totale di 212.412 euro e sanzioni amministrative per 46.700 euro.

