Cronaca di Redazione , 01/04/2026 15:40

STANGHELLA | Denuncia di Centopercentoanimalisti: "Cane rinchiuso tutto il giorno"

Centopercentoanimalisti a Stanghella
Centopercentoanimalisti a Stanghella

Nuova protesta di Centopercentoanimalisti nel Padovano. Il comune di Stanghella è stato tappezzato di manifesti che denunciano la presenza di un cane di proprietà di un cacciatore che sarebbe rinchiuso tutto il giorno in un tugurio.

Questa la nota dei manifestanti: "E' noto che le prime vittime dei cacciatori sono i  "loro" cani: tenuti in gabbioni con spazi minimi, costretti a mesi di immobilità e pochi giorni di iperattività, abbandonati o uccisi quando, invecchiando, rendono meno. Il cane per il cacciatore è solo un oggetto, uno strumento che lo aiuta nella sua insana passione: uccidere per divertimento. Questo in generale; ma in alcuni casi  si arriva  al vero e proprio maltrattamento, proibito dalla Legge. E' il caso di un noto commerciante e cacciatore di Stanghella, segnalato numerose volte al sindaco e alla Polizia municipale. Alcuni mesi fa eravamo intervenuti con l'affissione di uno striscione di denuncia sul portone del municipio, ma tuttora la situazione è rimasta invariata. Mercoledì pomeriggio, 1 aprile, siamo tornati a Stanghella ed abbiamo affisso locandine nel centro del paese, al Municipio, la stazione dei treni, parchi, scuole e nei pressi dell'attività del commerciante per denunciare il fatto. La situazione per quel povero cane deve cambiare, la misura è colma".