Cronaca di Redazione , 25/03/2026 12:09

Tumori, scoperta dell’Università di Padova: la proteina vimentina favorisce le metastasi

La ricercatrice Sissi
La ricercatrice Sissi

Un importante passo avanti nella comprensione dei meccanismi alla base della diffusione dei tumori arriva dall’Università di Padova. Un gruppo di ricerca ha infatti chiarito il ruolo della proteina vimentina nel processo che porta alla formazione delle metastasi, aprendo nuove prospettive per lo sviluppo di terapie mirate.

Lo studio, sostenuto anche da Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro, è stato pubblicato sulla rivista scientifica “Nucleic Acids Research”, edita da Oxford University Press.

Il ruolo della vimentina nei tumori

La ricerca si concentra su alcuni tipi di tumore, in particolare il carcinoma gastrico e quello mammario, nei quali le cellule iniziano a produrre quantità elevate di vimentina. Questa proteina svolge una duplice funzione: da un lato crea una sorta di “scheletro” meccanico che rende le cellule più mobili, facilitandone la diffusione nell’organismo; dall’altro agisce anche all’interno del nucleo cellulare.

Proprio nel nucleo, infatti, la vimentina contribuisce ad attivare la produzione di altre proteine che aiutano le cellule tumorali a espandersi e colonizzare nuovi tessuti.

La scoperta del meccanismo chiave

“Abbiamo dimostrato che questa funzione dipende dal legame della vimentina con particolari strutture tridimensionali del DNA”, spiega la professoressa Claudia Sissi, del Dipartimento di Scienze del Farmaco e autrice corrispondente dello studio.

Il nuovo lavoro ha permesso di fare un ulteriore passo avanti: i ricercatori sono riusciti a identificare la specifica porzione della proteina responsabile del legame con il genoma. Non solo: questa stessa regione si è rivelata fondamentale anche per la funzione strutturale della vimentina, quella che consente alle cellule tumorali di acquisire maggiore capacità di movimento.

Prospettive per nuove terapie

La scoperta individua quindi un elemento cruciale nel processo metastatico. Comprendere come bloccare o modulare questa funzione potrebbe, in futuro, contribuire a sviluppare strategie terapeutiche più efficaci contro la diffusione dei tumori.

Si tratta di un risultato che conferma il ruolo della ricerca di base nel fornire strumenti fondamentali per la lotta contro il cancro, con ricadute potenzialmente rilevanti sul piano clinico.