Cronaca di Redazione , 20/03/2026 10:50

VIDEO | Omicidio Caruso, la Procura impugna la sentenza. Nuovo processo per Valentina

Il servizio del TgPadova

Valentina Boscaro è stata condannata a 17 anni, pena ridotta, per l’omicidio volontario dell’allora fidanzato Mattia Caruso con una coltellata al petto. La procura e anche le parti civili hanno però impugnato la sentenza pronunciata lo scorso ottobre dalla Corte d'assise d'appello che aveva concesso alla donna l’attenuante della provocazione.
Verrà quindi celebrato un quinto processo a carico della 34enen padovana anche se la decisione, che non è nel merito – quindi non riguarda il riesame dei fatti – ma di legittimità, dovrà certificare esclusivamente la corretta applicazione delle norme e la congruità della motivazione che ha portato alla pronuncia.

Nella notte tra il 25 e 26 settembre 2022 Mattia Caruso era stato ucciso con una coltellata al cuore in macchina al culmine di un litigio dopo una serata in un locale di Montegrotto.
In primo grado la 34enne venne condanna a 24 anni, con trasferimento in carcere per omicidio volontario aggravato dalla relazione sentimentale. Condanna ridotta a 20 anni poi in primo grado d'appello. Fino a quel momento nelle motivazioni delle sentenze si descrive l'esistenza di un rapporto paritario fra i due: nessuna sottomissione da parte di Valentina a Mattia.
La difesa fece così ricorso in Cassazione insistendo sul fatto che il rapporto tra i due fidanzati era tutt'altro che paritario come indicato dai giudici. Ricorso accolto maggio 2025 quando i giudici del terzo grado rinviarono l’intera vicenda ad una diversa sezione della Corte d'assise d'appello di Venezia chiedendo di considerare l'attenuante della provocazione. Nel corso del processo del 30 ottobre scorso i giudici hanno ridotto la pena di Valentina a 17 anni riconoscendo tale l'attenuante.
Procura generale e parti civili di risposta hanno presentato ricorso davanti alla Cassazione. Per la 34enne si avvia così un quinto processo che entrerà nel merito della sola attenuante perché già definitiva per omicidio volontario.