Cronaca di Redazione , 04/02/2026 13:01

VIDEO | Ferì col coltello il commercialista nella rapina in casa, condannato a 6 anni

Tentata rapina pluriaggravata, lesioni personali gravissime e aggravate: con queste accuse un pachistano di 39 anni è finito davanti al giudice che lo ha condannato in rito abbreviato a sei anni di carcere e una multa di mille euro, scontati i quali verrà immediatamente rimpatriato.

La rapina, quella consumata in casa di un commercialista padovano nel settembre 2023.

In zona Mortise, alle 3 di di notte del 20 settembre 2023, il pachistano, usando una camicia per travisare il volto, si introdusse nella casa, fu la figlia 20enne che dormiva sul divano a svegliarsi di soprassalto e trovarsi il ladro addosso, sopra di lei, a provare a tapparle violentemente la bocca con le mani.

Quindi anche il padre, svegliato dai rumori, accorse subito in aiuto della figlia e innescò una collutazione con il pachistano che per liberarsi e scappare lo ferì al braccio con un coltello.

Ferita profonda al braccio destro con la totale recisione del nervo che gli ha lasciato un deficit permanente ai movimenti di mano e polso.

La figlia si rimediò invece una ferita al volto con qualche punto di sutura, oltre ad uno choc che ancora a distanza di oltre due anni si è fatto sentire ora in aula di tribunale.

Il giudice ha riconosciuto un risarcimento danni di 251 mila euro per il padre e di oltre 6 mila euro per la figlia, somme difficilmente recuperabili dal condannato, visto che si trattava di persona senza occupazione né fissa dimora.

Il primo a soccorrere padre e figlia fu il fratello dell’uomo che sentì trambusto e grida al piano inferiore e scese subito trovandoli nel sangue, la nipote aveva già chiamato il 112.

I carabinieri in casa sequestrarono la camicia usata dallo straniero per coprirsi il volto e quel dna, presente anche sul coltello, lo incastrò qualche giorno dopo prelevato dalla tazzina di un caffè che il pachistano bevve in un bar in zona. In aula sottolineata "l'estrema gravità dei fatti" per essersi introdotto in casa di notte e armato di coltello.