Ritrovo di spacciatori e pregiudicati: chiuso per 30 giorni il bar Armistizio a Padova

Era ormai diventato un luogo abituale di spaccio ed era quotidianamente frequentato da pregiudicati. Il questore Marco Odoriso ha così disposto la sospensione per 30 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande nei confronti del Bar Armistizio di via Rovigo a Padova.
Il provvedimento è il risultato di una mirata e articolata attività antidroga condotta dalla Squadra Mobile, nonché dell’analisi complessiva dei numerosi controlli effettuati nel tempo dalle pattuglie sul territorio, che hanno consentito di delineare una situazione di grave e concreto pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.
In particolare, nel pomeriggio dello scorso 31 gennaio, gli agenti della Squadra Mobile hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di due cittadini nordafricani, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. In quella circostanza i poliziotti in borghese hanno potuto osservare come, mentre i due soggetti erano seduti a un tavolino del plateatico esterno del locale, uno di essi veniva contattato telefonicamente da un acquirente, mantenendo il contatto con lo stesso e, con un cenno, invitava il connazionale a spostarsi fuori dal bar, dove avveniva la cessione di una dose di cocaina, circostanza che portava all’immediato arresto di entrambi.
L’attività investigativa della Squadra Mobile aveva avuto origine a seguito di segnalazioni pervenute da alcuni commercianti della zona, i quali avevano riferito di una situazione di degrado e diffusa illegalità, con particolare riferimento allo spaccio di sostanze stupefacenti e alle frequentazioni del ber, indicato come luogo abitualmente utilizzato come base operativa per attività illecite.
Sono stati inoltre valutati anche i controlli effettuati nel tempo nel locale, dai quali è emerso che il bar è abitualmente frequentato da persone con precedenti penali e di polizia, per reati prevalentemente contro la persona, contro il patrimonio, in materia di stupefacenti e per abuso di alcolici, delineando un contesto ambientale incompatibile con le finalità proprie di un pubblico esercizio.
È emerso anche come il bar, già nel novembre del 2020, era stato destinatario di un provvedimento di sospensione della licenza per 7 giorni a seguito di episodi di violenza verificatisi tra clienti all’interno dell’esercizio, elemento che conferma una persistente criticità nella gestione dell’ordine e della sicurezza.
Alla luce della situazione, caratterizzata dalla presenza abituale di persone pregiudicate, dal reiterarsi di episodi di spaccio e ed alla necessità di provvedere con urgenza ad interrompere la complessiva situazione di illegalità accertata, il Questore ha ritenuto necessario e urgente disporre la sospensione per 30 giorni della licenza di somministrazione di alimenti e bevande del pubblico esercizio intestata ad un 38enne cittadino cinese.

