Bimbo trapiantato con 'cuore bruciato', anche l'Azienda Ospedaliera al maxiconsulto

"Le condizioni cliniche del piccolo paziente che ha ricevuto il trapianto di ‘cuore bruciato’ il 23 dicembre scorso si presentano stabili, in un quadro che permane di grave criticità. L'Heart Team sulla base della decisione assunta dal medico responsabile, ritiene che il piccolo paziente sia ancora idoneo a permanere in lista trapianto".
Lo comunica l'ospedale Monaldi di Napoli sulla situazione nel bollettino che riguarda il bimbo di 2 anni e 4 mesi ricoverato dopo il problema al primo trapianto del cuore che ha avuto l'autorizzazione dei familiari a un bollettino medico giornaliero, salvo diversa necessità.
“Il paziente - spiegano dall'ospedale - resta ricoverato in terapia intensiva sotto stretto monitoraggio assistenziale e strumentale e di consulenze specialistiche. Al fine di garantire la miglior cura possibile, si ribadisce che l'Azienda Ospedaliera dei Colli si è attivata sin da subito nel coinvolgere i maggiori specialisti in campo pediatrico” si legge nella nota.
IL MAXICONSULTO L'Azienda ospedaliera dei Colli, cui fa capo l'ospedale Monaldi, rende note le strutture che ad ora hanno dato conferma di presenza al consulto organizzato per la tarda mattinata di domani sul caso del bimbo in gravissime condizioni dopo il trapianto di un cuore danneggiato. Sono: Azienda ospedaliera pediatrica Bambino Gesù di Roma (professor Lorenzo Galletti e dottoressa Rachele Adorisio), Azienda Ospedale Università Padova (professor Giuseppe Toscano), ASST Papa Giovanni XXIII - Ospedale di Bergamo (dottor Amedeo Terzi), ospedale Regina Margherita di Torino (professor Carlo Pace Napoleone).
La direzione, "nel ribadire il proprio impegno ad assicurare trasparenza e collaborazione con le autorità ispettive e giudiziarie, garantisce ogni supporto necessario alle determinazioni clinico - terapeutiche ed assistenziali assunte dai medici curanti nell'esclusivo interesse del paziente".

