OMICIDIO FONTANIVA| Alibi falso e telecamere manomesse: il presunto killer resta in carcere

Un filmato registrato dalle telecamere della videosorveglianza con orario alterato che, secondo gli investigatori, sarebbe stato manipolato per costruire un alibi e una pallottola artigianale trovata all'interno di un bidone del giardino di casa. Il 45enne Moreno Violetto, indagato per per l'omicidio del vicino di casa Fatos Cenaj - 59enne albanese -, resta in carcere. A stabilirlo è stato il tribunale del Riesame che non ha creduto alla sua versione dei fatti scritta in una memoria difensiva. Violetto continua a dichiararsi innocente.
Cenaj è stato ucciso l'8 giugno 2025 con un unico colpo di arma da fuoco alla testa, sparato a poca distanza mentre era in sella al suo triciclo a poca distanza da un maneggio dove lavorava. Morì all'ospedale dopo tre giorni di agonia.
Violetto si trova in carcere, al Due Palazzi, dal 13 dicembre scorso con l'accusa di omicidio volontario. Il movente dell'omicidio? Dissidi tra vicini di casa che duravano da anni. Questa l’ipotesi degli investigatori: la mattina dell’8 giugno Moreno Violetto avrebbe atteso la vittima, nascosto tra gli alberi, a qualche centinaio di metri dal maneggio Cenaj collaborava. Quando lo ha visto passare in sella al suo triciclo ha esploso il colpo di pistola. Il proiettile ha colpito il 58enne da dietro, all’altezza dell’orecchio, facendolo cadere a terra privo di coscienza. L’indagato avrebbe raccolto il bossolo e sarebbe scappato a bordo della sua bicicletta facendo perdere le tracce.
Ma non solo. I carabinieri hanno dimostrato che il 45enne aveva manomesso gli orari della telecamera di videosorveglianza privata della propria abitazione per dimostrare che quando era stato esploso il colpo, in via Casoni Basse, lui era in casa e sarebbe uscito (come mostrano le immagini) solo alcune ore dopo. A tradirlo erano state però anche le riprese delle varie telecamere di sicurezza della zona che avevano inquadrato un ciclista dall'abbigliamento inconsueto percorrere le stesse strade del 59enen albanese, incrociandolo più volte. Il ciclista misterioso indossava casco, occhiali scuri, una maschera-respiratore sulla bocca e le braccia tempestate di tatuaggi, che in realtà erano manicotti di calzamaglia indossati sulla pelle.
I militari hanno quindi scoperto che ogni indumento indossato era in vendita su Amazon ed era stato comprato da Violetto in primavera, materiale trovato durante una perquisizione in un capannone nel retro della casa del 45enne. I Carabinieri hanno trovato anche dei pezzi per costruire artigianalmente delle armi.
Va precisato che l'arma e il bossolo usati la mattina dell'8 giugno, mancano e che è in corso una consulenza balistica affidata ai carabinieri del Ris di Parma sulla base delle ferite riportate da Cenaj.

