Barbabietola: sospensione stagionale temporanea dell’impianto di trasformazione di Pontelongo

Alla luce della progressiva ed ingente riduzione delle superfici destinate alla coltivazione delle barbabietole da zucchero registrate fino ad oggi in tutto il bacino di approvvigionamento e nell’areale Veneto in particolare, passate dai 30 mila ettari del 2024 a circa 19 mila anche a causa di una costante incidenza degli effetti più deleteri dei mutamenti climatici sulle aree coltivate, Coprob Italia Zuccheri comunica la temporanea sospensione stagionale dell’impianto di trasformazione della barbabietola in zucchero di Pontelongo per l’anno 2026.
Negli ultimi due anni, soprattutto nel Veneto, oltre ai condizionamenti sopracitati, si sono sommati i danni causati dai numerosi attacchi da parte delle specie infestanti e dalla contestuale impossibilità delle aziende agricole interessate ad impiegare principi attivi adeguati per la corretta e opportuna difesa della coltivazione stessa e questo per rispettare la più che stringente normativa comunitaria oggi in vigore (33 molecole vietate senza alternative efficaci).
“L’effetto conseguente e più immediato di tutti questi fattori ha inevitabilmente portato ad un calo significativo delle rese per ettaro, all’aumento dei costi produttivi e alla minor reddittività per le imprese che, nonostante il contributo accoppiato di sostegno, si sono via via allontanate dalla coltura. I quantitativi di barbabietola fin qui contrattati dai nostri soci veneti saranno comunque ritirati e processati nell’impianto di Minerbio (Bo) garantendo lo stesso prezzo già fissato e comunicato in precedenza e mantenendo l’operatività dell’impianto della regione Emilia-Romagna, territorio in cui gli ettari contrattati già consentono ad oggi l’attività produttiva. Una decisione molto sofferta quella della sospensione temporanea per l’anno 2026 dello stabilimento di Pontelongo, ma necessaria e frutto di analisi tecnico-economiche-finanziare approfondite da parte del Consiglio di Amministrazione tra cui emergono come variabili negative la perdurante crisi del costo dello zucchero su scala europea ed extraeuropea, la drastica diminuzione dell’areale veneto coltivato a barbabietola e il costo ingente di manutenzione e mantenimento dell’impianto padovano; tutte concause negative economicamente non sostenibili che andrebbero a pesare gravemente sulla cooperativa e il suo futuro” scrive Italiana Zuccheri in una nota.
Un futuro in cui Coprob Italia Zuccheri, unico produttore nazionale di zucchero italiano 100%, si prodigherà in modo incessante nell’opera di incremento proficuo della ricerca agronomica per ottenere colture più resilienti al cambiamento climatico al fianco di partner scientifici di eccellenza; oltre a questo, a dimostrazione delle volontà dei soci della cooperativa di rilanciare non solo la filiera bieticola, ma anche lo stesso impianto di Pontelongo, dove viene mantenuto il sito di confezionamento dello zucchero e dove verrà ultimato il progetto di ammodernamento strutturale con il progetto PNRR da 3 milioni di euro.
Particolare attenzione sarà rivolta alla forza occupazionale dello stabilimento di Pontelongo. La Cooperativa si impegna a gestire questa fase transitoria con il massimo senso di responsabilità, dialogando con le rappresentanze sindacali per identificare le migliori soluzioni a tutela dei lavoratori, valorizzandone (laddove possibile) le competenze anche attraverso le altre attività che proseguiranno nel sito. Ci adopereremo con il consueto spirito cooperativo che ci contraddistingue per affrontare insieme questa fase di riorganizzazione volta a garantire un futuro solido e prospero a Coprob Italia Zuccheri e a tutta la filiera dello zucchero 100% italiano.

