VIDEO | Fontaniva, l'imprenditore racconta: per noi un agguato in casa. E' caccia ai banditi
La pistola puntata in faccia non solo alla moglie ma anche al marito, imbavagliati legati coi lacci delle loro stesse scarpe a due sedie, per svuotare la cassaforte di casa, incastonata tra i capannoni dell’area industriale di Fontaniva. Il racconto di Giampietro Nicolini, l’imprenditore dell’Alta Padovana 64enne che l'altra sera ha vissuto un incubo. Lui era già in casa, la moglie stava invece tornando.
E’ stato un agguato, ha detto il titolare di una storica azienda di autodemolizione che si trova a qualche isolato dall’abitazione. La stavano aspettando fuori da ore, si sfoga. Ha aperto il cancello alle 19.30 e loro, incappucciati erano lì ad attenderla. Poi sono saliti con lei.
Continua la caccia ai tre banditi che hanno agito a colpo sicuro, pianificando la rapina. Sono scappati con circa 10mila euro tra contanti e gioielli.
I coniugi sono stati anche malmenati, racconta la moglie Florinda, ora in preda alla paura. La coppia è stata in ostaggio dei rapinatori con accento est europeo per circa un’ora, un tempo infinito. Si sono liberati da soli, alle 21 la chiamata al 112.
In provincia di Padova torna l’incubo delle rapine in villa con bersaglio famiglie di imprenditori.

