Politica di Redazione , 18/02/2026 11:41

Infortuni sul lavoro, Manildo e Micalizzi: "Dati in crescita, Regione non può abbassare guardia"

Giovanni Manildo e Andrea Micalizzi
Giovanni Manildo e Andrea Micalizzi

"I dati del recente report Inail delineano un quadro preoccupante per l'intera nostra regione: con quasi 72mila denunce di infortunio nel 2025, il Veneto si conferma un territorio dove la sicurezza sul lavoro deve tornare a essere una priorità assoluta”. Con queste parole il capogruppo del Partito Democratico, Giovanni Manildo, assieme al Vicepresidente del Consiglio regionale, Andrea Micalizzi, commentano le statistiche regionali che vedono un incremento di circa 1.700 infortuni rispetto all'anno precedente.

“Parliamo di 71.867 denunce totali, con il comparto dell'industria e dei servizi che da solo ne assorbe quasi 58mila. Il numero più alto di infortuni è legato al settore 'metalli e macchinari', seguito da 'costruzioni e impianti'”, sottolinea Manildo. “È evidente che la prevenzione non può in alcun modo essere sacrificata. Già a partire dal prossimo bilancio, devono essere garantiti più fondi agli Spisal per aumentare gli organici e potenziare l'attività di vigilanza nelle imprese”.

Sulla drammatica situazione della provincia di Padova interviene il Consigliere regionale Andrea Micalizzi: “Padova purtroppo si conferma maglia nera, con un aumento di denunce che passano dalle 13.204 del 2024 alle 14.115 dell'ultimo anno: oltre novecento casi in più in soli dodici mesi. Ancora più tragico è il dato sulle vittime, salite da 16 a 19, che colloca il nostro territorio al secondo posto in Veneto per incidenti mortali. Padova detiene inoltre il primato regionale per le malattie professionali, con 1.634 casi denunciati, quasi il doppio rispetto ad altre province. Questi numeri, uniti ai gravi incidenti già registrati all'inizio del 2026 a Borgoricco ed Este, dimostrano che il sistema di prevenzione attuale è insufficiente e necessita di investimenti strutturali immediati”.

Come Gruppo del Partito Democratico faremo della sicurezza sul lavoro una battaglia centrale in Consiglio regionale”, concludono gli esponenti dem. “Chiediamo che la Regione torni a investire con proprie risorse nella tutela della salute di chi lavora, garantendo che gli enti preposti al controllo abbiano i mezzi necessari per operare. La sfida della prevenzione si vince solo se si mette mano al bilancio per proteggere il capitale più prezioso del Veneto: i suoi lavoratori”.