TURISMO | Opposizione critica con l'amministrazione, Turrin (FdI): In calo arrivi e presenze

"Mentre il resto del Veneto festeggia numeri da record nel settore turistico, Padova segna un passo indietro. Secondo gli ultimi dati (Fonte: Regione Veneto – Elaborazioni a cura OTRF su dati provvisori SISTAR raccolti per Istat), nel 2025 gli arrivi turistici in città sono scesi a 1.055.221 rispetto agli 1.083.525 del 2024 ed anche le presenze calano da 2.371.245 dell’anno precedente ai 2.289.469 di quello appena concluso, tornando, per quest’ultime ai livelli del 2019. Una flessione che evidentemente stride con l’andamento regionale e soprattutto con località come “Terme e Colli Euganei” o la città di Verona che registrano incrementi sia in termini di visitatori che di pernottamenti. Nello specifico, segnano il passo gli arrivi alberghieri, mentre sono stabili quelli extra-alberghieri. Per quanto riguarda le presenze, invece, il calo si fa più marcato per gli alberghi, in calo di 57 mila unità rispetto al 2024 e addirittura crollando di 185.000 rispetto al 2019, ma anche per le presenze extra-alberghiere non vanno bene scendendo sotto la soglia del milione, meno 26 mila rispetto al 2024.
Padova, dunque, sembra non riuscire a tenere il passo delle altre destinazioni venete e, seppur non sorprendentemente per chi, come noi, monitora costantemente i report mensili dell’Osservatorio Regionale del Turismo, rappresenta certamente un’anomalia all’interno dei risultati generali del Veneto". Analizza i dati il consigliere comunale padovano di Fratelli d'Italia Enrico Turrin, secondo cui “il calo, pur numericamente contenuto, certifica un segnale preoccupante in un contesto regionale in costante crescita”.
“È un sintomo di una perdita di attrattività che pone interrogativi sulla strategia turistica del Comune e sulla capacità dell’amministrazione comunale di valorizzare al meglio il patrimonio cittadino. Infatti, nonostante l’investimento milionario in campagne promozionali sui maggiori mass media nazionali, anche e soprattutto dopo il riconoscimento Unesco di “URBS PICTA”, la nostra città ha decisamente rallentato, riportando le presenze turistiche esattamente all’anno 2019. Analizzando i singoli mesi possiamo dire che solamente la novità e la curiosità indotta dall’apertura della Torre degli Anziani, che consideriamo un valore aggiunto nell’offerta turistica cittadina, ha evitato dati ancora peggiori, risollevando dicembre ed il risultato finale” continua Turrin.
"Mobilità, decoro urbano e accessibilità restano temi su cui la città non ha ancora dato risposte convincenti, ed anzi rappresentano dei punti interrogativi a cui i turisti rispondono negativamente. D’altra parte chiunque frequenti la città come lavoratore, pendolare, studente, turista, non si stupirà di certo dei risultati deludenti e la sempre più evidente crisi del commercio cittadino ne è, purtroppo, un buon indicatore. Ma mentre Il calo dei turisti nel 2025 dovrebbe essere un segnale d’allarme per l’Amministrazione Giordani, qualcuno in giunta continua a mischiare le carte gettando fumo sugli occhi dei padovani. Vengono sbandierati di volta in volta dati assolutamente parziali, come la crescita di una particolare e ristretta fetta di turisti, omettendo consapevolmente e colpevolmente l’andamento negativo generale. Una politica dello struzzo che non può che far male alla città ed alla sua economia.
Un amministratore accorto e responsabile dovrebbe far uso dei numeri in forma oggettiva, sfruttandone la fredda rappresentazione pe migliorare e correggere le proprie politiche e non per piegare la realtà alla propria propaganda".
“Occorre un piano strategico più ampio - conclude il consigliere di opposizione - capace di rilanciare l’immagine della città risolvendo tutti quei colli di bottiglia che la affliggono. Per questo ci auguriamo e confidiamo che la Fondazione ed i suoi soci sappiano sopperire alla sola e non soddisfacente gestione del Comune di Padova. Padova ha tutte le carte in regola per tornare protagonista nel turismo veneto, ma serve una visione più decisa e una politica turistica moderna, capace di coniugare la valorizzazione delle proprie radici storiche con le esigenze del turista moderno che vuole chiarezza ed immediatezza di informazioni, velocità di arrivo, facilità nel raggiungere i siti”.

