Cronaca di Redazione , 02/02/2026 7:30

Scontri a Torino, Vannacci: "Contro il poliziotto usato laser potente per bruciargli la retina"

Violenza contro polizia a Torino
Violenza contro polizia a Torino

“Tutti guardano il martello, quasi nessuno il raggio verde. I bravi antifascisti di Askatasuna - supportati dalla democratica sinistra che ne ha tollerato la presenza per anni - usano con ogni probabilità un puntatore laser del tipo Argon 532 nanometri. Hanno tentato di bruciare la retina degli uomini delle Forze dell’Ordine puntando il laser sugli occhi. Tali strumenti, infatti, emettono raggi estremamente pericolosi per l'occhio umano perché la retina assorbe con estrema efficacia questa specifica lunghezza d'onda. E come dovrebbero reagire i poliziotti? Galera per anni per questi criminali”.
A scriverlo lui social, postando le foto in cui si vede il raggio verde che colpisce l'agente di polizia di 29 anni della Squadra Mobile di Padova, è Roberto Vannacci che ha espresso pieno sostegno alle forze dell'ordine, respingendo con fermezza la narrazione dei “pochi violenti infiltrati” all'interno di cortei definiti pacifici.

Secondo il vicesegretario della Lega quanto successo a Torino sabato 31 gennaio non è un fenomeno spontaneo, bensì come una ‘procedura’ e una ‘tecnica collaudata’, chiamando in causa una parte della sinistra politica, accusata di invocare il diritto costituzionale a manifestare in modo strumentale. Vannacci parla di un doppio standard, citando anche episodi di contestazione e blocco di iniziative politiche e conferenze stampa regolarmente autorizzate.
Nel messaggio Vannacci accusa la sinistra di legittimare la violenza, di proteggere i centri sociali e di delegittimare sistematicamente le forze dell’ordine, contribuendo - secondo lui - a indebolirne il ruolo e l’operatività. Parole particolarmente dure vengono riservate a quelli che definisce i “mandanti morali” delle violenze, individuati direttamente in ambito parlamentare.

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