Cronaca di Redazione , 08/01/2026 13:20

VIDEO | Partorita viva e poi annegata nel water, processo e ricostruzioni choc

La neonata era stata partorita viva ed è subito dopo morta annegata, nello scarico del water. 

La conferma di una storia tragica, ancor più che squallida, sconvolgente, dai contorni agghiaccianti, è arrivata in aula dal medico legale.

Di scena al tribunale di Padova il processo alla 29enne italobrasiliana Melissa Russo Machado accusata di omicidio volontario aggravato dal legame di parentela, si trattava della sua creatura appena data alla luce.

Era la notte tra il 28 e il 29 ottobre del 2024: la tragedia si consumò nel bagno dell’appartamento in cui la donna viveva, sopra il Serale Club di Piove di Sacco, locale che le dava lavoro come ballerina. Subito dopo il parto, Maria Machado Russo chiamò un’amica e collega che allertò i titolari del night club e i soccorsi. Terribile la scena che i Carabinieri si ritrovarono di fronte: la neonata giaceva senza vita a testa in giù nel water e tutt’intorno c’erano chiazze di sangue, a terra anche la forbice usata dalla donna per tagliare il cordone ombelicale. 

In aula ( l’imputata non era presente) chiarito ogni dubbio sulle dinamiche dell’orrore: la piccola, nata a termine di 9 mesi di gravidanza durante i quali la madre non ha mai smesso di lavorare nel locale piovese, anche quella notte salì nel bagno dell’appartamento, iniziato il travaglio. Partorì direttamente nel water una bimba sana, priva di malformazioni, di 2 chili e 200 grammi, lunga 51 centimetri. 

Provò poi ripetutamente ad azionare lo sciacquone per scaricare il corpicino.

Al personale medico intervenuto sul posto quella tragica notte continuò a negare la gravidanza e che quella neonata fosse sua.

La donna si trova agli arresti domiciliari dai familiari in Puglia.