VIDEO | Finanza: sequestro record di 7 tonnellate di sigarette spacciate per chicchi di caffè
Sequestro record a Padova di 7 tonnellate di sigarette di contrabbando contraffatte “marlboro” e “l&m” spacciate per un carico di chicchi di caffè arabica: un arresto.
Maxi operazione della Guardia di Finanza di Padova che nei giorni scorsi ha sottoposto a sequestro preventivo un maxi carico di sigarette di contrabbando. Assieme alle ‘bionde’, è stato sequestrato anche l’autoarticolato dove erano nascoste nonché diverse macchine usate per il caffè espresso, utilizzate quale carico di copertura.
Si tratta di uno dei fermi più rilevanti mai effettuati su strada in Veneto.
Il conducente del mezzo, di nazionalità moldava, dopo le operazioni di identificazione e fotosegnalamento, tenendo conto dell’entità dei tabacchi, del ricorso a un carico di copertura e del rilascio di dichiarazioni non verosimili, è stato arrestato per contrabbando aggravato di tabacchi, e ora si trova in carcere.
L'OPERAZIONE Erano circa le otto di sera quando il procedere incerto del mezzo mesante ha indotto una pattuglia della Guardia di Finanza di Padova, posizionata nei pressi della tangenziale nord di Padova, a fermarlo per verificare l’origine, la destinazione e la natura della merce trasportata.
In base al documento di viaggio esibito dal conducente, il carico doveva consistere in 3 bancali di macchine usate per il caffè espresso, in 9 bancali di imballaggi e in 21 bancali di chicchi di caffè arabica, merci vendute da una torrefazione padovana a una società con sede a Bruxelles. All’atto dell’apertura dei portelloni posteriori del semirimorchio frigo del mezzo pesante, emergeva la presenza delle macchine usate per il caffè dietro cui, tuttavia, era stata nascosta altra merce, avvolta da un telo che non consentiva di accertarne la tipologia.
La rimozione del telo e la successiva apertura di uno dei cartoni ha portato alla luce l’ingente carico di tabacchi lavorati esteri, diviso in 35.082 stecche di sigarette di contrabbando, non solo prive dei contrassegni dei Monopoli di Stato, ma anche riportanti i marchi contraffatti “Marlboro Red”, “Marlboro Gold” e “L&M”, motivo per cui al conducente è anche contestato il reato di contraffazione aggravata.
I tabacchi sequestrati sarebbero stati venduti al dettaglio senza alcuna autorizzazione e in evasione d’imposta, quantificata in circa 1,4 milioni di euro tra accisa e imposta sul valore aggiunto.

