Non accetta la fine della relazione e perseguita la sua ex: arrestato

Un uomo residente nell’Alta Padovana è stato arrestato dai Carabinieri per atti persecutori ai danni dell’ex compagna.
Secondo la ricostruzione degli inquirenti i fatti hanno avuto inizio a gennaio del 2025: l’uomo, non accettando la fine della relazione, ha iniziato a manifestare una gelosia morbosa e un ossessivo desiderio di controllo nei confronti della ex. Queste pulsioni si sono tradotte in una sistematica attività di stalking e sorveglianza: l'indagato avrebbe infatti installato una telecamera nella camera da letto della vittima e un GPS sulla sua auto, arrivando a inviarle screenshot dei suoi spostamenti per intimidirla.
Alla persecuzione digitale, fatta di chiamate e messaggi incessanti (proseguiti anche tramite nuovi profili dopo essere stato bloccato), si sono aggiunti pedinamenti e veri e propri inseguimenti stradali, nonché presentazioni improvvise a casa della donna e appostamenti nei luoghi da lei frequentati in diverse province della Regione.
Questo clima di oppressione ha gettato la vittima in un grave e persistente stato di ansia, costringendola a stravolgere radicalmente le proprie abitudini quotidiane per timore della propria incolumità.
All'uomo era stato inizialmente imposto il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico, ma ha ignorato sistematicamente la misura. Usando pseudonimi sui social e schede telefoniche anonime, ha continuato a perseguitare la donna con regali indesiderati e minacce di morte. Visto che nemmeno il successivo aggravamento della misura - il passaggio agli arresti domiciliari - è riuscito a interrompere le sue condotte illecite, ulteriormente proseguite con minacce di morte per via telefonica, si è reso necessario un ulteriore intervento restrittivo.
L'attività investigativa, culminata con il sequestro di due telefoni cellulari e la raccolta di solide prove, ha spinto la Procura a richiedere ed ottenere una misura più severa. Il G.I.P. del Tribunale di Padova ha quindi disposto la custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato rintracciato dai militari e associato alla Casa Circondariale "Due Palazzi" di Padova.

