VIDEO | Isabella, a 10 anni dall'omicidio mancano ancora pezzi di verità
10 anni fa esatti spariva la segretaria di Albignasego Isabella Noventa: un lungo giallo, ricco di colpi di scena, con l’ulteriore dramma della morte di un poliziotto, che non si è mai risolto fino in fondo nonostante le 3 condanne per l’omicidio della donna.
Fu il fratello Paolo a lanciare con decisione l’allarme quando la notte del 16 gennaio 2016 sua sorella Isabella, segretaria 55enne, non fece ritorno nella casa di Albignasego che condivideva con l’anziana madre.
Certo non era una persona di abbandonare così la famiglia, non ne aveva nemmeno motivo.
La pizza con l’amico camionista e appassionato ballerino Freddy Sorgato con il quale da tempo intratteneva in un tira e molla una relazione tormentata e poi il nulla.
Persino Freddy lì per lì nei giorni a seguire si lanciò in un appello per ritrovare Isabella.
Peccato che proprio lui, insieme alla sorella Debora e con la complicità poi per la messinscena di depistaggio dell’altra amante, la tabaccaia Manuela Cacco, l’avesse uccisa, proprio quella stessa notte nella sua villa di via Sabbioni a Noventa Padovana. Isabella ignara seduta in cucina venne colpita dalla sorella di Freddy Debora alla testa, da dietro, a colpi di mazzetta.
Poi arrivò Manuela Cacco e indossò la giacca bianca di Isabella nel goffo tentativo di fingersi lei, viva, che si allontana in piazza dei Signori verso un altro appuntamento. Ma il racconto del trio omicida iniziava a vacillare.
I tre vennero arrestati un mese dopo, il 16 febbraio 2016. La Cacco confessò raccontando che Isabella fu uccisa in via Sabbioni, dopo la pizzeria. Freddy provò a scagionare la sorella dicendo che s’era trattato di un gioco erotico finito male e di averla poi gettata nel Brenta.
Mesi di vane ricerche costate la vita al sommozzatore della polizia Rosario Sanarico alle chiuse di Noventa, tragedia nella tragedia.
La verità fino in fondo non è mai venuta a galla, nemmeno dopo il processo che ha visto condannati per omicidio premeditato e soppressione di cadavere a 30 anni i due fratelli Sorgato e a 16 anni per la complicità Manuela Cacco, che da subito aveva collaborato con gli inquirenti.
Mai chiaro fino in fondo il movente: la rivalità in amore di Manuela, l’interesse economico di tutelare il patrimonio di famiglia per Debora, gelosia e insoddisfazione per Freddy…
Ma il vero interrogativo resta dove fu fatto finire il corpo della povera Isabella.
Toccanti gli appelli dell’anziana madre della donna consumatasi poi a pochi anni dalla tragedia.
“Nemmeno ora credo a un atto di coscienza di questi 3 - dice amareggiato il fratello Paolo - Non hanno mai dimostrato nemmeno un briciolo di pentimento”...

