REGIONALI | Mimmo Risica sarà assessore alla sanità del Veneto se vincerà il centrosinistra
Medico cardiologo per 35 anni nel servizio pubblico, già primario all’Ospedale Civile di Venezia, volontario di Emergency e Mediterranea Saving Humans. Da poco rientrato da una missione nel Mediterraneo, il dottor Gabriele Risica, conosciuto come Mimmo Risica, raccoglie a Padova, nella sede del PD, l’investitura da Giovanni Manildo. Se il centrosinistra vincerà le regionali, sarà lui l’assessore alla sanità. Perché – dice il candidato alla presidenza del Veneto - “dopo anni di tagli e privatizzazioni, serve un cambio di rotta. La salute deve tornare a essere un diritto, non un privilegio”. Tutti i dettagli nel servizio TgPadova.
Con Risica l’occasione per entrare nei dettagli del primo punto del programma: la sanità pubblica, fuori da ogni logica di partito. Un piano straordinario di assunzioni per medici, infermieri e operatori, la gratuità dei percorsi formativi per le professioni sanitarie, borse di studio piene per gli studenti di medicina. Priorità, anche per l’assessore in potenza: che non è candidato, ma è stato indicato direttamente da Manildo.
Sanità, e salute: Risica ha promesso un fondo triennale da 150 milioni per l’assistenza agli anziani non autosufficienti, la riforma delle Ipab, il potenziamento delle case di comunità e dei servizi di salute mentale, soprattutto per i giovani. Un cambio di passo netto, l’idea della coalizione, con una figura fuori dagli schemi politici guidato da un mantra. “I risultati in sanità non si misurano dai nastri tagliati – dice Risica - ma dalla capacità di garantire cure a tutti”.
IL PLAUSO DI RIFONDAZIONE "La designazione ad assessore regionale del dott. Gabriele 'Mimmo' Risica da parte di Giovanni Manildo è una buona notizia per molte ragioni - scrive in una nota Rifondazione Comunista Veneto - perché conosce il mondo della sanità pubblica veneta e, in particolare, quello delle urgenze, perché sa risolvere la situazione drammatica dei pronto soccorso e valorizzare le professionalità mediche e sanitarie. Le scelte di Risica saranno sicuramente contrarie al finanziamento delle strutture private e convenzionate per sostituire le strutture di diagnosi e cura pubbliche. Da veneziane e veneziani è, ancor più, una buona notizia perché conosce la situazione delle strutture ospedaliere veneziane e della medicina del territorio nel centro storico e nelle isole e cercherà di rilanciarle.

