Cronaca di Redazione , 14/11/2025 7:41

MOVIDA | Controlli della polizia in zona Portello: due arresti per spaccio

Polizia al Portello
Polizia al Portello

Nel corso delle ultime settimane sono aumentati i controlli della Polizia nelle zone interessate dalla Movida. Mercoledì 12 novembre si sono concentrati in particolare il zona Portello: sono state identificati decine di avventori di locali della zona, arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 36enne tunisino con precedenti specifici e un tunisino di 24 anni, con precedenti specifici, che ha spacciato mezzo panetto di hashish nei pressi della stazione. Elevate sanzioni amministrative nei confronti del titolare di un bar.

I CONTROLLI L’attività, iniziata a partire dalle ore 20 e proseguita fino a tarda serata, si è concentrata nelle aree interessate dal fenomeno della movida serale universitaria, in particolare nelle zone di via Belzoni, via Ognissanti e Porta Portello, spesso segnalate come luoghi ove, in particolare a causa della notevole affluenza di giovani che vi permangono fino a notte inoltrata, si sono più volte verificati fenomeni legati allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti, nonché al degrado urbano e al disturbo della quiete pubblica.
Dopo gli arresti e le denunce delle scorse settimane, anche lo scorso mercoledì sera gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti un 36enne tunisino, con a carico due precedenti di polizia del 2016 per resistenza a pubblico ufficiale e detenzione di spaccio di spaccio di sostanza stupefacente del tipo hashish. L’uomo è notato aggirarsi con fare sospetto in via Belzoni dai poliziotti in borghese e, a seguito di perquisizione personale, trovato in possesso di circa 9 grammi di sostanza stupefacente che, sottoposta al narcotest, è risultata essere hashish. Risultava inoltre risiedere a pochi metri di distanza e, pertanto, gli agenti hanno esteso la perquisizione nel suo domicilio, rinvenendo e sottoponendo a sequestro quasi 100 grammi della medesima sostanza, nonché un bilancino di precisione.
Accompagnato in Questura, il 36enne è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa del giudizio per direttissima che si è poi svolto nella mattina di giovedì 13 novembre, nel corso del quale è stato convalidato l’arresto e disposto il rinvio dell’udienza.

Subito dopo, poco distante, tra il Portello e la Stazione, un’altra pattuglia della Squadra Mobile ha sorpreso un secondo spacciatore di origini tunisine, ma nato in Italia, che cedeva ad un italiano mezzo panetto di hashish, poco più di 50 grammi in cambio di 280 euro, acquistati per lui e per i suoi amici, presumibilmente da consumare nel corso della serata.
A casa dello spacciatore, gli agenti hanno trovato altre dosi di hashish, una decina di grammi in tutto pronte per essere spacciate e la somma in contanti di 430 euro suddivisa in banconote di piccolo taglio, presumibilmente provento della vendita di precedenti dosi di stupefacente.

Al termine dell’identificazione in Questura, il pusher è stato arrestato per spaccio di stupefacenti e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria nel suo domicilio in attesa del giudizio per direttissima che si è svolto nella mattina i giovedì 13 novembre, all’esito del quale, a seguito della convalida dell’arresto, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

A seguito degli arresti dei due pusher, il Questore ha attivato l’Ufficio Immigrazione per l’avvio della revoca del titolo di soggiorno in loro possesso.

I controlli sono proseguiti per tutta la serata, con l’impiego di personale della Squadra amministrativa della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza della Questura, che ha ispezionato due esercizi pubblici: verifiche a seguito delle quali gli agenti hanno proceduto alla contestazione di sanzioni amministrative nei confronti del titolare di uno di questi. In un locale di via Ognissanti è emerso che la SCIA per i giochi leciti non era regolarmente esposta o quantomeno nelle immediate disponibilità del gestore (irregolarità per la quale è prevista una sanzione peri a 308 euro) e il listino prezzi visibile dall’esterno era presente in solo formato QR Code non fruibile a chiunque (irregolarità per la quale è prevista una sanzione peri a 516 euro).

Si tratta del quarto locale sanzionato in 10 giorni per violazioni amministrative riscontrate nel corso dei mirati di servizi di prevenzione.