VIOLENZA | Perseguita l'ex compagna, divieto di avvicinamento e di dimora per un 47enne

Nei giorni scorsi i Carabinieri di Piove di Sacco hanno dato esecuzione all’ordinanza che dispone il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa con l’applicazione del divieto di dimora, a carico di un 47enne residente nella Saccisica, ritenuto responsabile, in ipotesi accusatoria, del reato di atti persecutori ai danni dell’ex compagna convivente.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’indagato, con condotte reiterate, consistenti in pedinamenti e appostamenti sia presso l’abitazione che presso il posto di lavoro, ha cominciato a minacciare e molestare l’ex compagna in modo tale da provocarle un grave e perdurante stato di ansia e paura, costringendola a mutare le sue abitudini di vita.
I fatti hanno avuto inizio nel 2023, protraendosi fino all’attualità, quando l’uomo, preso atto della decisione della donna di interrompere la relazione sentimentale durata sedici anni, ha cominciato a perseguitarla, presentandosi regolarmente sotto casa ogni venerdì e sabato terminato il turno di lavoro, ubriaco, offendendola e minacciandola di morte se non fosse tornata con lui, cominciando poi a molestarla telefonicamente in modo sempre più insistente, e se bloccato, la chiamava con altri numeri.
La donna, nel timore delle minacce ricevute dall’indagato, e nella paura di rincontralo, è stata costretta a mutare le proprie abitudini di vita, evitando di rimanere sola in casa, trascorrendo la notte presso l’abitazione di perenti e amici, installando una videocamera di sorveglianza presso la propria abitazione, fino ad arrivare a temere per la propria incolumità recandosi come abitualmente faceva al supermercato per fare la spesa.
Attraverso l’attività investigativa condotta, supportata dalla denuncia presentata dalla parte offesa, dalle dichiarazioni testimoniali rese da parenti e amiche della donna e dalle annotazioni relative agli interventi eseguiti presso l’abitazione, gli inquirenti hanno rapidamente chiuso il cerchio attorno al presunto autore, consentendo alla Procura della Repubblica di Padova di richiedere ed ottenere dal Giudice per le Indagini Preliminari la misura del divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa con applicazione del divieto di dimora nel comune di residenza della donna.
Il procedimento è in fase di indagini preliminari e l’indagato deve presumersi non colpevole fino ad eventuale sentenza definitiva di condanna.
Ancora una volta, l’invito che l’Arma rivolge a tutte le donne che stanno vivendo una situazione di disagio fatta di violenza fisica, psicologica, sessuale o economica è di non esitare a chiedere aiuto. Le Istituzioni sono pronte ad intervenire già ai primi segnali di una deriva patologica delle relazioni affettive. Si consiglia di rivolgersi ai Carabinieri tramite il numero di emergenza 112 o contattando i Centri Antiviolenza che offrono supporto psicologico, legale ed economico alle vittime, tramite il numero 1522, per ricevere consulenze telefoniche 24 ore su 24.

