VIDEO | Condanna ridotta da 20 a 17 anni per Valentina Boscaro che uccise il fidanzato nel 2022
17 anni anziché 20. La Corte d’Assise d’Appello di Venezia ha ridotto la pena per Valentina Boscaro, la 34enne padovana che, nella notte tra il 25 e il 26 ottobre del 2022, uccise con una coltellata al cuore il fidanzato 30enne Mattia Caruso.
A questa nuova sentenza di secondo grado si è arrivati dopo che la Cassazione ha accolto l’istanza con cui i i legali della giovane donna avevano chiesto di tenere conto dell’attenuante della provocazione. Di considerare dunque l’esasperazione dopo almeno due anni di violenze e soprusi subiti da parte del compagno. Anche la sera dell’omicidio, avvenuto a pochi metri da una discoteca di Montegrotto, i due ragazzi, che si trovavano in macchina assieme dopo che Mattia aveva sottratto le chiavi della propria auto alla fidanzata di fatto costringendola a salire con lui, stavano litigando in modo acceso e la lite è sfociata poi nell’omicidio con Valentina che ha estratto dal cassettino del cruscotto un coltello a serramanico colpendo mortalmente Mattia con un unico fendente, dritto al cuore.
Dopo tre ore di camera di consiglio, la Corte d’Assise d’Appello ha dunque ridotto a 15 anni e 6 mesi la pena per omicidio volontario, lasciando intatta la condanna a un anno e mezzo per calunnia, reato commesso dalla ragazza, prima di confessare l’omicidio, nel tentativo di depistare le indagini. Valentina Boscaro sta scontando la pena ai domiciliari anche per poter stare con la figlia che può incontrare una volta al mese. Una volta che la condanna diventerà definitiva, si apriranno per lei le porte del carcere. Proprio su questo punto ha premuto, dopo la lettura della sentenza, la mamma di Mattia, Rosanna Russo, da poco rimasta vedova del padre del giovane, Agatino, scomparso a 61 anni a causa di una malattia: è fondamentale che sia stato riconosciuto l’omicidio volontario, ha sottolineato, ma è inaccettabile che chi ha fatto questo sia a casa e non dietro le sbarre. Nessuno mi restituirà mio figlio, l’ergastolo lo stiamo vivendo noi.
Nel VIDEO il servizio curato per il TgPadova

