Cronaca di Redazione , 27/10/2025 9:47

Voci per Gaza: il concerto-raccolta fondi porterà protesi ai bambini mutilati. Il programma

Voci per Gaza – la locandina
Voci per Gaza - la locandina

La grande mobilitazione popolare per Gaza non si limita alle piazze e all’attivismo. L’arte, la musica e il teatro tornano a fare la loro parte per la solidarietà sabato 1 novembre 2025, dalle ore 19 alle ore 23.30, con il concerto “Voci per Gaza” al Gran Teatro Geox di Padova: un progetto umanitario nato dall’adesione spontanea e gratuita di numerose artiste e artisti e promosso dalle Comunità palestinesi del Nord Est, SLS Sindacato Lavoro Società e Associazione Marocchina di Padova, il cui obiettivo è fornire protesi per arti pediatriche alle bambine e ai bambini mutilati della Striscia di Gaza.

A introdurre la serata icone del palcoscenico come Moni Ovadia, Paolo Rossi e Omar Suleiman, a introdurre numerosi artisti e performers di caratura internazionale: Abidat R’Ma, Kofia Group, Auroro Borealo, Giancane, Diplomatico e il Collettivo Ninco Nanco, Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri, Kento, Management del Dolore Post- Operatorio, Le Orme, Davide Toffolo, Piotta, Rossana De Pace, Giorgio Canali e Silvia Girotto. Interverranno anche l’attore Vasco Mirandola, l’attivista già vicepresidente del Parlamento Europeo Luisa Morgantini (in contributo video), il sacerdote e attivista Don Nandino Capovilla, il professor Marco Mascia, il giornalista Ivan Grozny Compasso, il presidente Ucoii Yassine Lafram e Shayma Aljaal, bambina palestinese che è diventata il simbolo dell’iniziativa. Si attende infine un intervento in videocollegamento di Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni Unite per i territori palestinesi occupati.

Una rarità assoluta è costituita dall’intervento del Kofia Group, band svedese palestinese per la prima volta in Italia con il loro brano “Leve Palestina”.

APERTURA ORE 18 – INIZIO SPETTACOLO ORE 19.00 
Biglietti disponibili su Ticketone e Ticketmaster 
Per informazioni: Khaled Al Zeer, presidente delle Comunità palestinesi del Nord Est +39 349 4239611
comunitapalestinesinordest.it
 

IL PROGETTO UMANITARIO Attualmente, a Gaza non esistono infrastrutture permanenti per la produzione locale di protesi, né bioniche né meccaniche avanzate. La dipendenza totale da fornitori esterni comporta costi altissimi, tempi d’attesa di mesi o anni, e un forte limite alla continuità terapeutica. L’evento “Voci per Gaza” è un’iniziativa di solidarietà senza fini di lucro, finalizzata alla raccolta di fondi destinati ad attivare un progetto umanitario che si prefigge di partecipare alla realizzazione di un centro permanente di riabilitazione psicofisica per le bambine e i bambini mutilati a Gaza, in coordinamento con i centri esistenti e le ONG operanti sul territorio, fornendo protesi prodotte in Italia. A medio termine e con risorse derivanti dalla ricerca fondi, partecipare alla realizzazione di un centro di produzione protesi ortopediche a Gaza, tale da abbattere i costi e annullare l’esigenza di viaggi all’estero. A lungo termine, partecipare alla realizzazione di un centro di produzione propria di protesi bioniche con partnership da cercare fra industrie italiane favorendo un loro investimento di produzione a Gaza.

“Attorno alla nostra idea si è materializzata un’incredibile ondata di disponibilità e solidarietà di artiste e artisti e di aiuto spontaneo di tanti professionisti e amici che ci stanno supportando per realizzarla – spiega Khaled Al Zeer, presidente delle Comunità palestinesi del Nord Est – Stiamo riuscendo a realizzare questo incredibile concerto contenendo le spese all’osso, e abbiamo definito l’ambito di applicazione dei fondi che raccoglieremo: un progetto umanitario da realizzare con strutture e personale locale, a Gaza o anche in Cisgiordania, nella nostra terra di origine per garantire protesi pediatriche bioniche avanzate ai bambini e alle bambine sopravvissuti mutilati a Gaza. Considerando la distruzione portata dalla guerra, oggi a Gaza serve tutto, ma ci siamo focalizzati sulla situazione sanitaria dell’infanzia e sull’enorme, enorme numero di piccoli sopravvissuti con gravi mutilazioni”