VIDEO | Li riconoscete? Ecco i gioielli rubati dai predoni nel Nordest: ecco come riaverli
È considerata una delle più grandi operazioni contro i furti in abitazione degli ultimi anni quella condotta lo scorso marzo dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Padova, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica.
L’indagine ha coinvolto 74 persone tra Veneto, Trentino ed Emilia Romagna, accusate a vario titolo di reati contro il patrimonio e di riciclaggio di beni rubati. Si tratta di bande di sinti e di due gioiellieri: uno di Vicenza, l’altro di Padova.Il bilancio parla di un sequestro record: centinaia di monili, gioielli e preziosi, per un valore stimato in oltre un milione e 600mila euro.
Dopo mesi di catalogazione, l’enorme refurtiva è pronta per essere mostrata alle vittime dei furti. La procedura? Sul sito carabinieri.it, accedere alla sezione “In Vostro Aiuto”, sulla colonna “Servizi”, cliccare su “Banche Dati”; alla voce “Menu”, selezionare “Oggetti Rinvenuti”; dal menu a tendina, sarà possibile approfondire le ricerche attraverso le specificazioni “provincia”, “natura oggetto” e “periodosu cui effettuare la ricerca”. Inserire “Vicenza” nella sezione provincia, e 13/03/2025, in quello della data. Compariranno vari oggetti. Per procedere alla restituzione, che avviene dopo il dissequestro da parte dell’autorità giudiziaria, occorre avere delle prove: delle foto, anche non dettagliate, mentre si indossano gli oggetti riconosciuti, possono essere un’ottima prova.
Un colpo durissimo alle bande specializzate nei colpi in appartamento, e un lavoro che potrà restituire almeno in parte quanto sottratto a tante famiglie. L’oro, in parte, non potrà più essere restituito perché fuso, a quanto pare, dai due gioiellieri

