"VENETI UBRIACONI" | "Brignano venga escluso dalla tv pubblica", Sandonà scrive alla Rai

"Spett.le Consiglio di Amministrazione RAI, con la presente desidero esprimere profondo disappunto per le dichiarazioni rilasciate pubblicamente da Enrico Brignano in occasione dell'intervista rilasciata a Mara Venier durante la trasmissione Domenica In del 28 settembre u.s. Nel corso dell'intervista, che doveva vertere sulla commedia musicale "I 7 Re di Roma", senza alcun nesso logico con la trattazione in corso, l'attore ha deliberatamente esternato varie affermazioni che risultano gravemente offensive nei confronti della popolazione veneta, definendola poi una massa di ubriaconi {"mbriaconi")".
Comincia così la lettera inviata in viale Mazzini dal consigliere regionale della Lega, Luciano Sandonà per chiedere provvedimenti nei confronti dell'attore comico. E continua: “Le affermazioni del Sig. Brignano non avevano nulla di ironico o di comico, ma evidenziavano in maniera sguaiata e volgare uno stereotipo offensivo e razzista nei confronti di tutta la comunità veneta. Credo che dipingere i Veneti sulla base di uno stereotipo anni '60 che li vedeva etichettati come dediti all'alcolismo, ignoranti e anche un po' sempliciotti, sia da superare. E' bene non dimenticare che il Veneto attuale è una regione traino, una delle prime in Europa per produzione, PIL pro-capite, turismo ed iniziative culturali; una delle poche regioni in Italia con avanzo fiscale. La RAI, in quanto ente pubblico di riferimento per l'informazione e la cultura nazionale, ha il dovere di promuovere il rispetto reciproco e la coesione sociale, e deve pertanto togliere visibilità a chi si permette di offendere e deridere in modo mirato la popolazione di una determinata area geografica, qualunque essa sia, senza distinzione alcuna”.
Infine la richiesta che richiama l'oggetto della missiva: “Richiesta di esclusione dalla televisione pubblica del Sig. Enrico Brignano”
“Alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente al Consiglio di Amministrazione di valutare la rimozione dell'attore in questione da qualsiasi programma dell'emittente, al fine di tutelare l'immagine della RAI e il rispetto dovuto ai cittadini veneti, come monito al proseguimento di ogni forma di razzismo interregionale che non dovrebbe mai rientrare nei palinsesti, tantomeno di un servizio pubblico. Invitando a prendere visione degli stralci delle registrazioni e a prendere gli opportuni provvedimenti, porgo distinti saluti”.

