Cronaca di Redazione , 01/03/2025 10:00

Chiuso per 45 giorni un bar all’Arcella: era punto di riferimento per spaccio e pregiudicati

Polizia – locale  chiuso
Polizia - locale chiuso

Nella mattinata di oggi, sabato 1 marzo, la Polizia di Stato ha eseguito il provvedimento di chiusura per 45 giorni di un bar situato in via Buonarroti, nel quartiere Arcella. Il provvedimento, emesso dal Questore della provincia di Padova, è stato disposto a seguito di numerosi episodi di spaccio di droga e della presenza abituale di soggetti con precedenti penali.

Il bar era già finito al centro di diverse segnalazioni da parte dei residenti della zona, preoccupati per la continua frequentazione di individui pregiudicati e per il sospetto di attività illecite legate al traffico di stupefacenti. A seguito di tali segnalazioni, la Polizia aveva intensificato i controlli, portando alla luce una situazione di degrado e pericolosità.

Giovedì 20 febbraio, intorno alle 23:00, una pattuglia della Squadra Mobile, ha effettuato un controllo mirato all’interno del locale. Gli agenti hanno identificato due fratelli di origine magrebina, rispettivamente di 27 e 19 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti. I due giovani, secondo le segnalazioni, erano soliti stazionare nel bar durante le ore serali, consumando alcolici e disturbando il vicinato con atteggiamenti aggressivi.

Durante il controllo, uno dei due è stato raggiunto da un provvedimento DACUR (divieto di accesso alle aree urbane), emesso dal Questore, che gli impedirà per i prossimi tre anni di accedere e stazionare nei pressi di pubblici esercizi e locali di intrattenimento. Dalle verifiche è inoltre emerso che il giovane, il 9 febbraio scorso, era stato indagato per un episodio di violenza aggravata dall’uso di un coltello: insieme ad altri due connazionali, avrebbe aggredito tre giovani albanesi per aver rifiutato di acquistare cocaina.

UN BAR TRASFORMATO IN UNA BASE PER LO SPACCIO Le indagini della Divisione Polizia Amministrativa e di Sicurezza hanno confermato che il locale era diventato un vero e proprio punto di riferimento per il traffico di droga. Già in passato la Guardia di Finanza aveva documentato diverse cessioni di cocaina avvenute nei pressi del bar, ribattezzato nell’ambiente criminale con il nome in codice di "Bar Banana", a conferma del suo ruolo centrale nelle attività di spaccio. Sulla base delle evidenze raccolte, il Questore di Padova ha quindi ritenuto necessaria l’adozione di un provvedimento di sospensione della licenza per un periodo di 45 giorni, con l’obiettivo di interrompere l’attività criminosa e tutelare la sicurezza pubblica.