Cronaca di MC , 04/10/2024 15:52

Addio ad Ale, lacrime della mamma: Avevi detto che saresti sempre tornato dai tuoi viaggi VIDEO

FUNERALE ALESSANDRO

La pioggia leggera accompagna l’arrivo del feretro, con rose bianche. Il dolore profondo e inconsolabile della mamma Marta, del papà Domenico, del fratello Matteo, all’ultimo saluto a Alessandro De Marchi. La chiesa di Mestrino gremita per il funerale del 18enne che ha perso la vita in un incidente in moto lo scorso 24 settembre, di fronte allo Scalcerle, mentre andava a scuola al Marconi. E mentre sull’incidente ci sono delle indagini in corso, alla chiesa di San Bartolomeo Apostolo ci sono le lacrime le tante lacrime di amici, compagni di classe, compagni di squadra. Fuori le moto schierate, dentro i canti religiosi ad accompagnare il saluto. Nessuna parola umana riuscirà a dare una consolazione adatta – dice nell’omelia il parroco Don Sergio – ci sono tanti perché nelle nostre menti. Ale ha saputo seminare cose belle in famiglia, con i suoi amici, con i suoi compagni di classe. Ciò che ha seminato avrà la forza di germogliare”. E poi un monito ai giovani: La vita è preziosa, non va messa in pericolo con gesti superficiali solo per ricevere approvazione. Pochi secondi possono cambiare il destino”. La gente in chiesa, dove non ci è stato possibile accedere con le telecamere, ascolta e prega. Ci sono le parole di Mamma Marta: Ale voleva andare a New York a Natale, assieme alla famiglia. Ti immaginiamo a correre spensierato in un posto felice – dice – Avevi detto che avresti voluto viaggiare nel mondo in futuro, ma mi avevi promesso che saresti sempre tornato da me”. Le lacrime della migliore amica: prendiamo la vita troppo alla leggera – afferma – ricordando le lezioni insieme, i momenti spensierati. Eri una persona bellissima, ti rivedrò ovunque e ti prometto che avrò cura di me. I compagni di classe lo raccontano come un ragazzo genuino e sempre pronto ad aiutare gli altri. Poi ci sono queste immagini, che parlano da sole. Lo strazio inconsolabile di una famiglia. Un lungo addio. Un vuoto, forse incolmabile. Il pensiero al sorriso di Ale e quella foto che se ne va con lui, sul carro funebre. Un casco, una moto e mille perché mentre suonano le campane a lutto.