Cronaca di Redazione , 31/01/2024 6:51

E' morto Francesco Canella, il patron dei supermercati Alì. Aveva 92 anni

Francesco Canella
Francesco Canella

Francesco Canella, Fondatore e Presidente dei supermercati Alì è morto a 92 anni. 

Da qualche giorno era ricoverato all'ospedale. Il suo cuore ha smesso di battere nella serata di martedì 30 gennaio in ospedale a Padova, dov’era ricoverato in seguito al peggioramento delle sue condizioni di salute.
Lascia i figli Marco e Gianni, la moglie Rosella ed i fratelli Pietro e Settimo.

Il suo gruppo conta oggi 117 supermercati ed oltre 4.700 collaboratori con punti vendita in tutto il Veneto ed anche in Emilia.
Francesco Canella era figlio di contadini, terzo di sette fratelli, nato nelle campagne di Veggiano il 28 dicembre 1931. Dopo aver fatto le scuole elementari ha iniziato a lavorare come garzone di bottega a Padova, che raggiungeva ogni giorno in bicicletta. A 15 anni già lavora come ragazzo di bottega allo spaccio Onarmo (Opera Nazionale Assistenza Religiosa e Morale Operaia) di via Altinate. Nel 1958 lo rileva e lo trasforma in una normale salumeria. Nel 1971 in via Curzola, all’Arcella, apre il suo primo supermercato Alì. Dopo 20 anni di continuo successo, nel 1991 apre, ad Abano Terme, il primo Aliper. Nel 2001 ha realizzato il primo progetto rivolto alla tutela dell’ambiente. Nel 2012 ha raggiunto la quota dei cento punti vendita e nel 2018 ha dato il via al servizio di spesa online Aliperme.it. Solo un anno dopo Francesco Canella ha ricevuto la laurea ad honoremin “Italian Food and Wine”, conferitagli dall’Università degli Studi di Padova.

Canella era uno degli imprenditori più noti nel settore della Grande Distribuzione nell’intero Nordest.

L ANOTA DELLA FAMIGLIA La famiglia Canella con profondo dolore e commozione annuncia la morte di Francesco Canella, fondatore del Gruppo Alì e punto di riferimento del mondo economico del Veneto. Francesco, 92 anni, è spirato circondato dall’affetto della moglie Rossella, compagna di una vita, degli amati figli Marco e Gianni, i nipoti Davide, Elisa e Agata, i fratelli Pietro e Settimo e i nipoti tutti.
La famiglia lo vuole ricordare con la frase pronunciata in occasione del conferimento  della Laurea ad Honorem da parte dell’Università di Padova, parole che esprimono e sintetizzano lo spirito dell’uomo e l’amore per il proprio lavoro e per i 4700 collaboratori e collaboratrici: “Mi auguro che il mio esempio di vita possa essere d’aiuto a tutti quei giovani che credono nel futuro della nostra bella Italia. Bisogna mettersi sempre in gioco, affrontando le difficoltà con coraggio, lavorando con passione senza perdere mai l’entusiasmo e la voglia di fare e di innovare”.

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